Risponde alle domande durante l’interrogatorio di garanzia: il Gip gli revoca la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Il dipendente comunale che oggi è stato sottoposto all’interrogatorio di garanzia è Giovanni Conigliaro.
<<Il mio assistito – ha detto il legale di fiducia, l’avvocato Carmelo Pace– ha risposto alle domande del Gip e del PM chiarendo ampiamente la sua versione sui fatti a lui addebitati>>.

A seguito di tale interrogatorio, il Gip ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dal lunedì al venerdì, che con l’ordinanza era stata imposta a tutti gli indagati.

<<La revoca è avvenuta – continua l’avvocato Pace, nella foto in evidenza – sul presupposto che erano venuti meno i gravi indizi di colpevolezza e ciò ovviamente a seguito dei chiarimenti resi nel corso dell’interrogatorio>>.

<<L’interrogatorio di garanzia, per sua natura necessario a verificare in contraddittorio quanto assunto dalla Procura, – chiosa l’avvocato – è il primo atto in cui l’indagato può far valere le proprie ragioni e/o giustificazioni, chiedendo al Gip di rivedere i suoi provvedimenti. Cosa che, nel caso del mio cliente, ha infatti determinato la revoca della misura cautelare perché sono venuti meno i gravi indizi che l’avevano giustificata>>.

Ed intanto in Procura continuano gli interrogatori. Ieri gran parte degli indagati si sarebbero avvalsi della facoltà di non rispondere. Secondo l’accusa i 23 dipendenti comunali si sarebbero scambiati favori, coprendosi a vicenda quando si assentavano dal lavoro.

 

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