Gli agenti del Commissariato Porta Nuova, a Palermo, hanno arrestato un 26enne tunisino, Amami Montassar, responsabile del reato di tentato furto aggravato. I poliziotti, nel cuore della notte, erano intervenuti in vicolo San Giuseppe, nella zona del Cassaro, dopo la segnalazione di un cittadino che aveva notato un giovane  arrampicarsi tra grondaie e tubi di un ponteggio, raggiungendo il secondo piano di uno stabile. Il malvivente, accortosi dell’arrivo dei poliziotti, ha proseguito la sua scalata ed ha raggiunto il terzo piano, dileguandosi.

Nel frattempo sono giunte altre pattuglie di poliziotti, alcuni agenti sono rimasti in strada a precludere eventuali fughe, mentre altri hanno raggiunto dall’interno il terzo piano. Lo straniero, accortosi del pericolo che correva, ha scavalcato il muretto del terrazzo e si è lasciato penzolare nel vuoto, minacciando di lanciarsi.

Sono così seguiti lunghi minuti di drammatiche trattative. Gli agenti che, nel frattempo avevano allertato i Vigili del Fuoco, sono riusciti ad ottenere la fiducia dell’uomo, tanto da convincerlo a desistere da quel gesto.

 

In un’altra operazione, i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico ed un Carabiniere libero dal servizio, hanno arrestato un intero nucleo familiare rumeno composto da padre, figlio e nipote e salvato un cittadino nigeriano da un pestaggio.

E’ stato uno spaccato di violenza metropolitana quello avvenuto ieri mattina, a Palermo, all’altezza del semaforo tra via P.pe di Palagonia e P.pe di Paternò: alle prime luci dell’alba, tre rumeni hanno accerchiato un nigeriano, lo hanno immobilizzato e percosso con alcuni bastoni di scopa ed hanno tentato di sottrargli il portafogli dalla tasca.

Un Carabiniere libero dal servizio passava da lì ed è intervenuto, si è qualificato ed ha intimato ai malviventi di cessare l’aggressione. Quasi contestualmente, sono giunte alcune pattuglie della Polizia, allertate da alcuni cittadini.

I poliziotti e il carabiniere hanno evitato che i tre aggressori, padre, figlio e nipote, si allontanassero, mentre il nigeriano è stato condotto presso un nosocomio cittadino per le cure del caso.

Dalle prime ricostruzioni, sembrerebbe che i rumeni abbiano aggredito il nigeriano, per altro munito di permesso di soggiorno, a scopo di rapina ed abbiano puntato al portafogli dell’uomo, ma non sono da escludere altri moventi che sono al vaglio dei poliziotti.