È successo a Castellana Sicula, nella tarda serata di sabato 3 giugno.
Una paziente novantenne, originaria di Polizzi Generosa, è stata elitrasportata al Civico di Palermo per essere sottoposta ad intervento chirurgico. La nonnina, considerato che l’elipista al servizio del Madonna SS dell’Alto non gode ancora del privilegio di essere utilizzata dopo il tramonto, è stata trasferita in ambulanza presso il campo sportivo di Castellana Sicula, idoneo per gli atterraggi notturni, per poi essere imbarcata su di un elicottero del 118.

Terminate le operazioni di trasbordo e presa in carico da parte dei colleghi in servizio sull’eliambulanza il medico anestesista di Petralia Sottana ha “ordinato” all’infermiera ed all’autista di rientrare in sede.
L’ambulanza non risponde, non da alcun segno di vita, elettroencefalogramma piatto. Imbarazzo generale.
Tuttavia i “soccorsi” sono stati immediati, una spinta fino alla strada principale, un piccolo “strappo” ed il mezzo è stato “rianimato”, pronto ad effettuare un altro servizio, magari nel corso della notte.

Capita di tutto al nosocomio di Petralia Sottana, ma questa dell’ambulanza che rimane in panne non s’era ancora vista, anche se qualcuno giura che non è la prima volta che i mezzi accusano “dolori” legati alla “vecchiaia”.

Che fare? Destinare, immediatamente, due mezzi nuovi al nosocomio petralese e poi, se c’è tempo prima dell’11 giugno, incassare l’autorizzazione per l’atterraggio notturno degli elicotteri.
Per qualche rappresentante delle Istituzioni locali sarebbe un buon risultato. Almeno quello.