Nei giorni scorsi sono stati consegnati 5 dei 15 alloggi popolari di proprietà dell’IACP di Palermo, ubicate nel centro storico del comune di Petralia Sottana. Due in più rispetto al progetto iniziale (13), ristrutturati utilizzando il ribasso applicato dalla ditta aggiudicataria e somme a disposizione. Le due unità immobiliari sono state cedute gratuitamente al comune.
L’intervento di recupero e di riqualificazione urbana, finanziato complessivamente per circa 2 milioni di euro, è stato progettato e diretto utilizzando le risorse umane in forza all’Istituto autonomo per le Case Popolari.
«Si è trattato di un intervento di restauro conservativo, – fanno sapere dall’Istituto – attuato con tecniche mirate al ripristino delle condizioni storico-architettoniche, con particolare attenzione al rinvenimento dei materiali, quali la pietra locale».

Oltre ad assicurare un alloggio, alle giovani coppie aventi diritto, l’amministrazione comunale, al tempo guidata da Santo Inguaggiato, ha puntato sulla rivitalizzazione del centro storico, allo scopo di recuperare dei fabbricati che versavano in cattive condizioni, alcuni dei quali rappresentavano un pericolo per l’incolumità dei passanti.

La cerimonia di consegna  si è svolta in un contesto dove ha prevalso l’emozione e l’orgoglio da parte dell’amministrazione comunale che ha raggiunto l’obiettivo di un percorso iniziato nel 2010.
In quell’anno il comune si trovò tra i beneficiari di un finanziamento che prevedeva la realizzazione di appartamenti in quattro edifici condominiali alla periferia del paese, in un’area  verde precedentemente individuata e acquisita per tale scopo.

L’Amministrazione Inguaggiato ha espresso un netto ‘no’ a quel progetto e ha intrapreso una battaglia, a partire da un serrato confronto con i vertici dell’Istituto Autonomo Case Popolari, per spendere quei soldi nel centro storico, attingendo alla notevole offerta di abitazioni in pietra, alcune delle quali abbandonate ma che, tuttora, costituiscono tessere preziose nel mosaico del tessuto urbanistico del paese. Una battaglia conclusasi positivamente grazie anche al  ruolo attivo degli uffici e degli organi tecnici dello IACP.

A indurre la richiesta di una riconversione delle somme in direzione del risanamento del centro storico alcuni punti irrinunciabili, che hanno convinto i vertici dell’Istituto a dare ragione al nuovo corso, da imitare sopratutto nei piccoli borghi, intrapreso dagli amministratori petralesi.
Impedire, quindi,  una ulteriore cementificazione e un inutile consumo del territorio; evitare lo spopolamento e la fuga di altre famiglie verso la periferia con aumento, in prospettiva, dei costi  per  l’igiene ambientale, la mobilità e i servizi a rete, con tutte le implicazione connesse e, prima tra tutte, l’inquinamento.

Santo Inguaggiato, oggi nel ruolo di vice sindaco, ha riportato l’attenzione sul valore dei centri storici minori affinché vengano rivalutati e, attuando la filosofia delle politiche urbanistiche “a metro cubi zero”, ha posto una condizione netta all’IACP: niente cementificazione e consumo irrazionale di nuove aree.

Alla cerimonia di assegnazione, tra gli altri, era presente Salvatore Giarratana, commissario straordinario dell’IACP di Palermo, accompagnato dal personale tecnico ed amministrativo dell’Ente, Leonardo Neglia, sindaco  del Comune di Petralia Sottana ed al suo vice, Santo Inguaggiato.

Allo start dei lavori di riqualificazione si auspicava la consegna definitiva di tutti gli alloggi entro settembre 2016, Giarratana, che ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra i dipendenti comunali e quelli dell’Istituto, spera di consegnare gli altri 10 alloggi «nel più breve tempo possibile».