Petralia Soprana è in lizza per il titolo di Borgo dei Borghi 2018. Il titolo potrebbe ritornare sulle Madonie a distanza di circa quattro anni quando, ad aprile 2014, Gangi è stata insignita del titolo da Licia Colò e Dario Vergassola, nel corso della trasmissione televisiva “Alle falde del Kilimangiaro”.
Le caratteristiche storico culturali di Petralia Soprana e le specialità gastronomiche, oltre che le peculiarità di uno dei centri storici più caratteristici del paesaggio madonita, stanno invogliano gli utenti del web a scegliere Soprana, piuttosto che gli altri 19 borghi in gara, raggruppati con la lettera “C”, in rappresentanza di tutte le Regioni d’Italia.

Sull’argomento, che sta coinvolgendo migliaia di madoniti, che vivono in ogni parte del mondo, è intervenuto anche Vincenzo Gennaro, noto scultore petralese.
Gennaro lamenta la mancanza di spirito d’appartenenza al brand Madonie dei “petralesi, gangitani, geracesi, polizzani e tutte le altre comunità dei borghi”.

L’artista petralese vorrebbe abbattere i “campanili”. Tutti dovrebbero “dichiararsi semplicemente madoniti”, ha affermato in una “riflessione a voce alta”, affidata ai social.

Secondo Gennaro i madoniti dovrebbero iniziare a riconoscersi in una “cultura omogenea”. Facendo tutti insieme “un ballo della cordella madonita, offrendo agli ospiti una fetta di sfoglio madonita, invitandoli a bere un vino madonita”.
Magari, simbolicamente, in un “calice madonita”, termine coniato nel 1937 da Maria Accascina che ha indicato, secondo la ricostruzione di Gennaro «uno stile comune di questi manufatti liturgici realizzati da maestri orafi in ogni parte del mondo».

«A tutt’oggi non abbiamo saputo ne sappiamo cogliere la portata di questo messaggio», afferma con determinazione lo scultore, interpellato dalla redazione,sin tanto che non parleremo di letteratura o di arte madonita – si legge nella sua riflessione – e non faremo quadrato per difendere i nostri tesori madoniti, sin tanto che ci faremo la guerra fra i poveri, sopravvissuti sino all’estinzione, rimarremo nella memoria dei posteri petralesi, gangitani e geracesi, o di altre comunità e come tali vagamente ci ricorderanno”.

Gennaro rivolge un appello a tutti i madoniti, anche per stemperare le questioni di cui si è tanto parlato in queste settimane (Sindaci Vs Sindaci, riferito alle vicende legate al calendario delle manifestazioni ed alla paternità dello sfoglio), “abbiamo il dovere da madoniti – afferma – di sostenere tutte le iniziative che possono dare lustro a ciascun borgo perché solo così la casa comune potrà crescere e sopravvivere”.

“Oggi votate Petralia Soprana “Borgo più Bello d’Italia 2018” – chiosa l’artista –  domani tutti i madoniti insieme voteranno gli altri borghi per ogni iniziativa che li riguarderà, la ricaduta positiva sarà per tutto il comprensorio”.

Conclude con una sollecitazione rivolta ai sindaci: «fatevi promotori, come ha già fatto il comune di Petralia Sottana, di sostenere incondizionatamente, con atti politici importanti – la deliberazione del Consiglio Comunale per esempio, – la candidatura di Petralia Soprana a Borgo più “Bello d’Italia”».

«Rimandiamo a dopo ogni divergenza e contenzioso, al momento tutto il territorio dovrebbe impegnarsi per ottenere questo importante successo, – afferma lo scultore petralese – se vogliono dare al mondo che ci guarda un modello di solidarietà, di identità e di appartenenza».

 

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Nella foto in evidenza uno scorcio della Chiesa di S. Maria di Loreto

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