Terminata la lunga e travagliata presidenza del Parco delle Madonie di Angelo Pizzuto, l’Assessore regionale al Territorio Maurizio Croce, in attesa di condividere una scelta “a lungo termine” con il presidente della Regione, aveva nominato Commissario dell’Ente Francesco Barranco, segretario particolare dello stesso assessore.

Passato il periodo agostano la scelta, nella mattinata di giovedì 21 settembre, è caduta su Giuseppe Carapezza, che si insedierà nell’Ufficio del Commissario dal prossimo lunedì (25 settembre).

Carapezza, molto conosciuto sulle Madonie, ed in particolare apprezzato per l’impegno profuso nel rilancio degli impianti di Piano Battaglia, in passato si era distinto per la gestione, da commissario straordinario, della società di gestione dei rifiuti, Alte Madonie Ambiente.
È dipendente della Regione e con questo incarico nel suo curriculum potrà scrivere dell’undicesimo commissariamento di un ente regionale.
Il neo commissario ha accettato prontamente l’incarico in quanto si dichiara «innamorato dei luoghi». A Petralia Sottana, sede del Parco, troverà un Ente da rilanciare, qualora questo incarico nei prossimi mesi dovesse essere tradotta in nomina presidenziale.
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L’intenzione di Carapezza sarebbe quella di rimettere l’Ente al centro delle politiche del paesaggio, in questi anni bistrattato da altri enti e tenuto in considerazione solo per la liquidazione delle quote di partecipazione negli Enti cui è socio.
Dovrà andare alla ricerca di finanziamenti: «Senza soldi è tutto difficile», afferma Carapezza, ma ha le idee chiare su dove risiedono le risorse. «Dobbiamo puntare sui fondi europei – dichiara – essere bravi a non farci trovare impreparati. Progettare e rendere esecutivi e cantierabili le idee».
Giuseppe Carapezza troverà dipendenti e dirigenti molto preparati e che hanno una vision del “fare Parco” fuori dal comune. Basti pensare al grande risultato raggiunto nell’inclusione del Parco nel Geoparchi mondiali, avvenuta a Parigi il 17 novembre 2015.
Con questo obiettivo il Parco ha conquistato un posto da protagonista nel circuito mondiale dell’UNESCO.
«Iniziamo un nuovo capitolo», afferma Carapezza.
La strada è in salita. Ma in montagna cosa c’è di più bello del “conquistare” una vetta? Per questa “fatica” il Parco dovrebbe farsi contaminare dalla governance dell’area protetta dei Nebrodi, presieduto da Giuseppe Antoci, lasciando da parte l’autorefenzialità che ha invaso oramai tutti gli enti sovra comunali di questo paesaggio, tutto sarebbe più semplice ed i risultati concreti e reali (soprattutto!) arriverebbero prima.
A Giuseppe Carapezza giunga l’augurio di buon lavoro dalla redazione di Madonie Notizie.