«Voglio innanzitutto ringraziare lo sforzo e la tempestività con cui l’Autorità Giudiziaria ha richiesto ed emesso i provvedimenti restrittivi eseguiti dall’Arma. Nel corso degli anni cosa nostra ha mutato pelle e diversificato i propri affari. Continua ad essere colpita duramente con l’attività repressiva delle Forze dell’Ordine e della Magistratura ed “oggi appare indebolita, ma sempre viva” ed impegnata – anche attraverso il “pizzo” – nella ricerca quotidiana e ossessiva di denaro.»

Sono le dichiarazioni del colonnello Antonio Di Stasio comandante provinciale dei carabinieri di Palermo, riguardo l’operazione antimafia legata a vecchi e nuovi boss del quartiere Borgo Vecchio di Palermo, effettuata dai carabinieri del nucleo investigativo di Palermo. «Da un’analisi storica del fenomeno estorsivo emerge – continua il colonnello – come in un territorio sottoposto ad un clima di intimidazione diffusa (dove la vittima, anche solo dietro una minaccia verbale, percependo rischi e conseguenze per sé e per propri i familiari, si sente costretta a cedere) la criminalità organizzata riesca nel tempo ad imporre il “pizzo”.»

*

LEGGI ANCHE

*

Operazione antimafia a Palermo, arrestati a Borgo Vecchio vecchi e nuovi boss – FOTO