Crede che il fratello sia stato arrestato dagli agenti del Commissario di polizia e parte da Napoli fino a Termini Imerese per compiere la sua vendetta. L’uomo, in piena notte, ha tamponato quattro macchine della polizia e divelto il cancello posteriore del Commissario.
I danni ammontano ad oltre 20 mila euro. Ieri (7 ottobre) il processo e la convalida dell’arresto. Agli arresti per danneggiamento aggravato è finito Vincenzo Cimmino, di 52 anni, residente a Frattamaggiore, frazione di Napoli.

L’uomo soffrirebbe di problemi psichici. La storia che sa dell’incredibile è successa proprio a Termini Imerese in piena notte. Vincenzo Cimmino era convinto (nei suoi pensieri immaginari) che i poliziotti del Commissario di  Termini Imerese, in via del Mazziere, avevano arrestato, senza alcun motivo, il fratello.
Allora lui per liberare il suo secondo fratello mette in atto un piano. Con la sua autovettura, una Renault Megan, da Frattamaggiore arriva a Civitavecchia. Prende la nave e sbarca di notte (alle ore due) nel porto di Termini Imerese. Gira tutta la città fino ad arrivare, dopo due ore e mezzo, in via del Mazziere.
Vede le macchine parcheggiate accanto lo stabile ed inizia la sua “follia”. Alla guida della sua Megan prende di mira la prima auto, la tampona. Poi, la seconda e via via fino ad arrivare all’ultima volante parcheggiata.

Tutto dura pochissimi minuti. Nel frattempo scatta l’allarme, il piantone addetto alla guardia notturna del Commissario dirama una “nota”. In via del Mazziere arrivano due volanti della polizia e due pattuglie dei carabinieri in ausilio.
Riescono a bloccare l’uomo e lo convincono di scendere dall’auto. Poi gli mettono le manette. Solo dopo, quando viene portato in ufficio gli agenti capiranno che hanno davanti un uomo che si è immaginato una storia che nella sua mente però era reale. Voleva “salvare” il fratello.

Per Vincenzo Cimmino si sono aperte così, le porte del carcere, dopo la “direttissima” e la convalida dell’arresto. Il Giudice del Tribunale di Termini Imerese ha stabilito nei confronti del cinquantaduenne una perizia psichiatrica ed ha disposto l’immediata assegnazione presso una casa di cura.

Su questa assurda vicenda è intervenuto il sindaco di termini Imerese, Francesco Giunta, il quale ha espresso solidarietà al vice questore aggiunto, Francesco Cassataro, che dirige il commissariato termitano ed  a tutti i suoi uomini che «quotidianamente, assicurano alla nostra Città, con un presidio di legalità, una vita sicura e serena».

«Questo triste episodio, – continua Giunta – seppur caratterizzato da un gesto inconsulto realizzato da uno squilibrato, ci deve far riflettere, in merito alle norme di sicurezza dei porti, in primis di quello termitano. Infatti, lo stesso autore del gesto inconsulto, ha raggiunto la nostra Città via mare, approdato da Civitavecchia. Fa specie pensare che una persona con evidenti segni di squilibrio, con svariati precedenti e con la patente di guida scaduta sia riuscita ad imbarcarsi nel controllatissimo porto romano e abbia potuto, con tutta tranquillità raggiungere la cittadina imerese. Auspico, che i controlli degli accessi e gli sbarchi al nostro porto siano sempre più controllati».