Domani piogge su tutta le regione”. E invece, sole sulle spiagge e alberghi vuoti a causa delle previsioni meteo errate.
Che ci spieghino cosa hanno studiato – spiegava a maggio il presidente della Regione Veneto rivolgendosi direttamente ai tecnici che si occupano delle previsioni per siti, portali e televisioni – io non ho ancora capito cosa fanno con queste previsioni.
“Specialmente in Tv – continuava l’ex Ministro dell’agricoltura – bisogna rendere obbligatorio l’uso della probabilità. Perché se io dico domani piove e la probabilità è del 10%, significa che non pioverà”.

Sole nell’Isola per Ferragosto”, sintetizza un recente titolo dell’intervista al giornale locale di un meteorologo di un sito web specializzato. “A Ferragosto”, gli fa eco un altro sito specializzato sul meteo in Sicilia, “tempo instabile, piogge e calo termico”.

Sono molto arrabbiato con questi tipi del meteodiceva a giugno, al giornale locale, il titolare di un lido balneare nel Cilento o pubblicano le previsioni, ma mi riferisco anche alla televisione, e ci pubblicano anche la percentuale di attendibilità oppure dobbiamo chiedere i danni a questi signori perché non è possibile che per il fine settimana fossero previsti temporali mentre la gente poteva abbronzarsi in spiaggia. Ci spieghino che cosa hanno studiato e soprattutto perché sono tanto accaniti con il Sud Italia”.

Qual è l’orizzonte temporale delle previsioni, alla luce delle conoscenze e delle tecniche previsionali odierne?
Qual è il reale impatto economico e sociale degli errori nelle previsioni meteorologiche? E cos’è possibile fare, invece, per dare ai cittadini, alle imprese e alle amministrazioni pubbliche, incluse ovviamente le scuole, informazioni meteorologiche accurate?

Le previsioni meteorologiche oggi
Allo stato dell’arte delle tecniche di previsione meteorologica, è possibile prevedere i fenomeni rilevanti ai fini degli impatti al suolo:

  • Nell’orizzonte del nowcasting (1-3 ore) e al dettaglio territoriale dei 2-3 km, con certezza praticamente assoluta;
  • Nell’orizzonte delle previsioni a brevissimo termine (24-48 ore) e al dettaglio territoriale dei 3-10 km, con ampia affidabilità;
  • Nell’orizzonte delle previsioni a breve termine (48-96 ore) e al dettaglio territoriale dei 10-15 km, con affidabilità superiore al rischio di falso allarme per gli eventi intensi, con ampia certezza per tutti gli altri eventi;
  • Nell’orizzonte delle previsioni a medio termine (96-168 ore) e al dettaglio territoriale dei 15-30 km, con dimostrata utilità ai fini della programmazione delle attività economiche;
  • Nell’orizzonte delle previsioni stagionali (1-3 mesi) e al dettaglio territoriale dei 150-250 km, con dimostrata utilità ai fini della pianificazione di certe attività economiche.

L’impatto socio-economico delle previsioni meteo errate o insufficienti
Quando le previsioni meteorologiche sono di grado inferiore rispetto allo stato dell’arte – sia per quanto riguarda l’accuratezza dei fenomeni meteorologici, che la loro collocazione nel tempo e nello spazio – si determinano impatti significativi in termini di sicurezza ed efficienza economica.

L’impatto è particolarmente rilevante in 5 settori cruciali per l’economia dell’Italia e delle sue regioni, in molte delle quali turismo, agricoltura e pesca sono rimaste le uniche fonti di ricchezza:

  • Agricoltura: programmazione e pianificazione delle attività, con particolare riferimento alle attività di semina, irrigazione, lotta fitosanitaria, raccolta;
  • Pesca: programmazione e sicurezza delle attività, risparmio di carburante;
  • Navigazione: sicurezza delle attività, risparmio di carburante;
  • Lavori edili: programmazione a brevissimo e breve termine delle attività;
  • Produzione energetica: programmazione a brevissimo e breve termine, nonché pianificazione a medio termine e stagionali, della generazione da fonti convenzionali (in particolare da centrali alimentate a gas naturale), a copertura del fabbisogno in complemetarietà rispetto alle fonti rinnovabili non programmabili, sia da fonte idrica (a medio termine e stagionali), che da fonte eolica e solare (a brevissimo e breve termine).

C’è poi l’impatto sulla sicurezza delle persone e delle comunità tramite le attività di protezione civile: avvisi alla popolazione per fenomeni intensi, sicurezza delle attività ricreative e sportive (sia escursionistiche che marine), e la programmazione delle attività di soccorso, dal nowcasting al brevissimo e breve termine. 

Servizi meteo regionali
Pagina e app molto precisa e curata. Controllo il meteo ogni mattina e grazie a loro riesco a organizzare la giornata” scrive un utente su un noto social network riguardo alle informazioni prodotte dal LaMMA: il Laboratorio di Meteorologia e Modellistica Ambientale nato nel 1997 come consorzio fra Regione Toscana e Cnr.

Questo dovrà essere l’obiettivo di tutte le altre 19 Regioni italiane che, partendo da quella più grande, si dotino ognuna di un Servizio meteo regionale di elevata qualità, costituendo le società strumentali in-house sull’esempio della Toscana dove dal 2009 una legge regionale disciplina le attività del LaMMA: un servizio meteorologico che oggi è il più usato per le previsioni meteomarine persino da tanti velisti o appassionati di kayak siciliani.

A farlo dovranno essere le Regioni per due motivi. Il primo è che occorre che il servizio meteorologico sia pubblico, cioè finanziato dai contribuenti in modo da sottrarlo all’influenza della pubblicità che anche online richiede elevati livelli di audience che conducono, ineluttabilmente, al sensazionalismo.

Il secondo è che occorre offrire ai cittadini un servizio di diretto interesse regionale, finemente articolato sul territorio. La Sicilia, ad esempio, è l’unica regione italiana a presentare tutte e 6 le zone climatiche (dalla A alla F) in cui è suddiviso il territorio nazionale nella normativa che regola il funzionamento ed il periodo di esercizio degli impianti degli impianti di riscaldamento degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia.

È per questo, ad esempio, che l’istituto del solare e della bioeconomia proposto da un articolo specifico del disegno di legge regionale presentato di recente in Sicilia dal Gruppo parlamentare del Movimento 5 Stelle, attribuisce al nuovo istituto i compiti di funzionare da servizio meteorologico regionale: un Servizio di cui la Sicilia, chiaramente, non può più fare a meno.

Si pensi alle decine di migliaia di ore di insegnamento scolastico perdute negli ultimi anni per i tanti allarmi meteo poi rivelatisi errati che hanno portato i sindaci di molti Comuni siciliani a chiudere le scuole senza che, il giorno dopo, ce ne fosse alcuna ragione.

Oppure ai tanti allarmi mancati: con previsioni di bel tempo, poi rivelatisi errate, e tante persone messe in difficoltà sulle strade dalle forti piogge, dalla grandine o addirittura dalla neve imprevista.

Servizio meteo regionale? Sì, ma di standing internazionale.
La possibilità di eseguire previsioni meteorologiche allo stato dell’arte comporta l’operatività continua di un Servizio regionale complesso che integri, accanto alle competenze meteorologiche, capacità e competenze nell’osservazione locale e remota (satellitare) del territorio e del mare, nonché nell’elaborazione di modelli meteorologici alla scala locale.

Si tratta di modelli matematici all’avanguardia, generalmente molto più dettagliati e raffinati di quelli utilizzati da molti siti web specializzati in meteorologia in Italia e all’estero.

Questo significa che ogni Regione italiana dovrà dotarsi di team multidisciplinari in cui accanto a giovani laureati di alto livello in discipline scientifiche (ad esempio fisici, chimici, matematici, geologi, biologi ed agronomi) figurino comunicatori pubblici capaci di comunicare in modo chiaro e sintetico lo stato e le previsioni del tempo al pubblico, ma anche ad interlocutori specifici come le autorità politiche, quelle scolastiche o quelle sanitarie.

Utilizzando canali di comunicazione con il pubblico che oltre ai canali regionali della Tv e della radio pubbliche, utilizzino in modo efficace il web e specialmente i social network ormai divenuti la primaria fonte di informazione degli italiani (a giugno le rilevazioni di Audiweb davano un numero di utenti unici quotidiani dei principali siti di informazione superiore a quelli dei canali televisivi nazionali durante il giorno, ed equivalenti ad una prima serata televisiva).

Le previsioni errate danneggiano l’economia”, lamenta una nota associazione di consumatori, anch’essa intenzionata a denunciare “il fenomeno delle previsioni sbagliate”.

Un team dell’Università di Bologna, guidato dall’economista Lorenzo Zirulia, ha presentato, lo scorso anno alla conferenza dell’International Association for Tourism Economics tenutasi a Rimini, uno studio basato su un campione di più di un milione di osservazioni per oltre 800 hotel della città di Rimini relativi alla stagione 2015 (L. Zirulia, et al., Booking in the Rain: the Impact of Weather Forecast on Pricing Strategies of Hotels, 6th International Conference of IATE, Rimini, 21-23 June 2017).
I risultati sono stati chiari:le previsioni del tempo negative hanno un effetto statisticamente significativo che riduce i prezzi delle camere, indipendentemente dal numero di stelle della struttura”.

Di molto, inoltre, si riducono pure le presenze effettive con frequenti cancellazioni delle prenotazioni. Ma ancor prima che l’economia, le previsioni errate od incomplete mettono a rischio la sicurezza e la salute di molti, specialmente in un territorio enorme come quello della Sicilia (quasi 26mila km quadrati) dove la rete viaria versa in condizioni più simili a quella di un Paese in via di sviluppo, che ad una regione europea.

Lo stesso professor Zirulia ha argomentato in un altro importante lavoro (Should I stay or should I go?’: Weather forecasts and the economics of ‘short breaks’, Tourism Economics 2016, 22, 837-846), che più che la scarsa affidabilità delle previsioni e la loro distorsione a fini commerciali, a dover preoccupare gli operatori turistici, è “la mancata consapevolezza dei consumatori”… per cui “interventi volti a diffondere informazioni relative all’attendibilità effettiva delle previsioni non possono che essere benvenuti”.

Analogamente, per gli agricoltori poter disporre di previsioni meteo accurate sul loro territorio consente grandi risparmi nell’uso dell’acqua, dei fertilizzanti, e dei prodotti fitosanitari, inclusi i biopesticidi. E consente una migliore conduzione complessiva delle attività di coltivazione, qualsiasi sia la tipologia del raccolto.

È evidente, dunque, che la nascita di Servizi meteo regionali di alto profilo sia interesse primario del sistema produttivo e dei cittadini delle varie articolazioni regionali che costituiscono l’Italia.

Nelle more, dò volentieri un consiglio ai sindaci di tutti e 390 i Comuni siciliani: fate installare e curatevi di manutere almeno una webcam di qualità (una telecamera le cui immagini sono accessibili in continuo sul web) sul vostro territorio comunale. In questo modo consentirete a chi vuole raggiungervi di visualizzare in tempo reale, ed eventualmente per più giorni, lo stato corrente delle condizioni meteorologiche nel vostro Comune.


L’autore è uno degli scienziati italiani più citati al mondo nel campo della scienza dei materiali e delle nanotecnologie. Fondatore del Polo Solare della Sicilia (2008-2017), di recente insieme ad uno dei fondatori del LaMMA ha proposto su Energy Technology la fondazione di specifici Servizi meteo-energetici tanto nei Paesi sviluppati che in quelli in via di sviluppo.