nicosiaMentre l’ondata di gelo proveniente dai Balcani non accenna a diminuire, in Sicilia le associazioni di categoria sono già passate alla conta dei danni. E’ inutile fare polemica sulla mancanza di prevenzione o sulla lentezza della macchina amministrativa che non è riuscita a garantire rapidi interventi per salvaguardare le aziende zootecniche. I prossimi saranno giorni duri dove verranno fuori le cifre, in ginocchio l’intero comparto agricolo e zootecnico della regione. Intanto Cia Sicilia ha chiesto lo stato di calamità.

“In questi giorni si registrano gelate con gravi danni agli ortaggi, disagi enormio per le numerose aziende zootecniche tra Nebrodi, Madonie e zone interne con impossibilità di raggiungere i siti aziendali, animali abbandonati a se stessi e, di contro, un’indennità compensativa che non arriva e, per i fortunati che l’hanno ricevuta, è dimezzata – ha detto Rosa Giovanna Castagna presidente regionale di Cia Sicilia – anche se la valutazione dei danni è provvisoria si aspetta di comprendere meglio l’entità che, in alcuni casi, è di difficile valutazione per l’impossibilità di raggiungere alcune zone. Temo che il bilancio regionale del maltempo possa generando gravi danni economici per tutto il comparto agricolo e zootecnico. Per questo motivo bisogna intervenire in tempi brevi”.