Nel mese di Novembre 2018 ricorre un anniversario storico di grande importanza, il centenario della fine della prima guerra mondiale. In queste occasioni, si rischia di affrontare temi di questo tipo con una certa retorica nazionalista e patriottismo bellicista, dimenticando così i costi umani e le enormi sofferenze che è stata costretta a subire un’intera generazione in tutta Europa.
L’associazione musicale di Polizzi Generosa “Dafni Musica Usciarudusuoni”, con il progetto intitolato “Prima Guerra Mondiale: una generazione scomparsa”, si propone invece di stimolare una riflessione critica sugli stravolgimenti che i combattimenti hanno proiettato sulle tranquille vite delle famiglie siciliane.

L’associazione ha realizzato un album di brani contro la guerra scritti a Polizzi Generosa, cantati “quasi in silenzio” accompagnati da pochi strumenti musicali.
Le otto rievocative canzoni, che compongono l’album “Maliditta la guerra”, sono accompagnate da un libretto curato da Andrea Arcuri, nel quale si ricostruiscono in maniera chiara e concisa gli eventi principali che hanno marcato il conflitto ponendo però l’accento sulle conseguenze nei confronti dei civili.

Al racconto si affiancano i nomi dei 96 cittadini polizzani caduti nel corso della guerra, con la data e la causa della loro scomparsa. Tra questi, spiccano le storie di soldati legati da vincoli di parentela, come i cugini omonimi Albanese Giuseppe e Albanese Giuseppe, morti nel corso della battaglia di monte San Michele il 23 marzo 1916.

Il lavoro, che è stato curato e diretto dal poeta cantastorie Moffo Schimmenti, rappresenta da un lato un modo per ricordare il tributo di sangue che la comunità polizzana dovette pagare, inviando i propri giovani a combattere e morire al fronte; e dall’altro, un monito sugli orrori della guerra ed un’occasione per riflettere sulla storia del nostro paese, utile anche e soprattutto adesso, quando le minacce di venti di guerra e di intolleranza tornano ad essere sempre più consistenti nello scenario internazionale.

Schimmenti ha tenuto a precisare che per la realizzazione del “libretto” è stato supportato da «persone straordinarie che meritano l’abbraccio incondizionato di tutta la comunità polizzana e non solo»
«Ognuno di essi ha dato un’amichevole contributo per non dimenticare la “generazione scomparsa” – conclude l’artista polizzano – e far riflettere sugli orrori delle vecchie guerre, quelle che si stanno combattendo in diverse parti del mondo e quelle che si vorrebbero innescare».

L’opera è stata prodotta con il determinante contributo di: Andrea Arcuri (storico), per la parte musicale i brani sono stati scritti da Miriam Rannazzisi (ch’è anche la voce del gruppo)Giovanni Cannatella e  Gandolfo Schimmenti; Gandolfo Pagano (arrangiamenti e chitarra), Angelo Misefari (fisarmonica), i “cantori del Trittico di Polizzi Generosa” e la direttrice, Francesca Martino; Pino Greco (missaggio dei brani), Santo Li Pani (grafica copertina) ed Emanuele Buttitta che ha curato la revisione del “libretto”. L’amministrazione comunale di Polizzi Generosa ha concesso il patrocinio gratuito all’iniziativa.

Clicca QUI per scaricare le canzoni ed il libretto visionabile nella galleria fotografica in alto.