Notte di paura per una famiglia delle Petralie, culminata al pronto soccorso di Sottana.  “Salvatore”, un ragazzo di undici anni , accompagnato dai genitori, alle ore sei e quindici di ieri mattina, si è presentato in condizioni disperate, tra vomito persistente e tachicardia.
L’adolescente è stato subito inquadrato con il codice rosso: a colpirlo è stata un’acidosi metabolica, complicanza che, se non fosse stato per la prontezza e l’esperienza del medico di turno, Giovanni Intile, ci avrebbe costretto a scrivere d’altro.

Dopo avere ricevuto i primi soccorsi, che gli hanno salvato la vita, si è reso necessario trasferirlo in un reparto di diabetologia e come nel caso della signora Rosaria, avvenuto circa un anno faanche in quella circostanza Intile si era trovato a gestire una criticità simile – la scelta è ricaduta sul reparto di Partinico.

L’Unità Operativa Complessa di diabetologia del “Civico” di Partinico è diretta da Vincenzo Provenzano, a cui dalla scorsa settimana sono state affidate le sorti della gemella (di medicina generale e pronto soccorso) di Petralia Sottana.

Intile, che è stato coadiuvato nella gestione dell’emergenza dalla dottoressa Grazia Gulisano, dallo scorso agosto in servizio nell’area d’emergenza del “dell’Alto”, ha fin da subito attivato la centrale operativa del 118 per l’intervento dell’elisoccorso.

Pare che le condizioni del ragazzo non siano state valutate idonee per fare alzare in volo l’elicottero, nonostante avesse un grado di acidità prossimo al coma (si sarebbe reso necessario il trasferimento presso un’ unità di rianimazione); non è bastata nemmeno l’età del ragazzo a convincere gli interlocutori della centrale operativa, né tanto meno la distanza da Partinico e le condizioni precarie della viabilità all’indomani del nubifragio.

Tuttavia, con l’ausilio dell’ambulanza e del personale medico a bordo, pediatra e infermiere, il ragazzo alle dieci e quindici è stato trasferito di gran fretta al “Civico” di Partinico, ora sta bene e presto ritornerà a casa “protetto” da un percorso terapeutico redatto da uno dei migliori diabetologi italiani.

Nella “cenerentola” degli ospedali siciliani, ed il “dell’Alto” per la politica regionale lo è, ogni giorno, silenziosamente, si salvano delle vite. Dal pronto soccorso, all’Unità di chirurgia ed in ogni reparto si lavora instancabilmente per questo, finanche in  RSA, la settimana scorsa la responsabile del reparto ha diagnosticato una criticità ed il paziente è stato trasferito in chirurgia d’urgenza a Palermo, suscitando lo stupore di Silvio Morini, direttore dell’Unità Operativa.

Il 14 novembre, giorno in cui è nato Frederick Banting (il co-scopritore dell’insulina con Charles Best nel 1922) si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, che nel nostro Paese è organizzata da Diabete Italia.

L’edizione 2018 è dedicata al tema “Famiglia e diabete”, quindi alla prevenzione.  Ed è proprio sul tema della prevenzione che abbiamo ricevuto una rassicurazione da parte del neo primario dell’UOC di medicina del “Madonna SS dell’Alto”, «a strettissimo giro mi adopererò – dichiara Provenzano – per uno screening rivolto ai ragazzi, per una tempestiva interpretazione dei sintomi».

Intanto, in attesa che si attivi il percorso, che vedrà coinvolti i pediatri e le scuole, oltre che le famiglie, abbiamo chiesto a Provenzano di fornire,  nell’immediato, delle indicazioni per i genitori.

«Attenzionare l’aumento dell’appetito, della frequenza e del volume delle urine – afferma lo specialista – e in particolare la necessità di urinare di notte, ed ancora sete eccessiva e perdita di peso immotivata sono gli elementi ai quali prestare attenzione».

«Per quanto riguarda i bambini, l’acidosi è un altro sintomo del diabete –  chiarisce Provenzano – caratterizzato dalla comparsa di acetone nelle urine oppure da uno stato di malessere con nausee, vomito, mancanza d’appetito e sonnolenza».

Se si dovessero verificare queste condizioni la prima cosa da fare è rivolgersi al pediatra, che indicherà a sua volta la via da seguire.