La campagna antincendio non parte e i forestali palermitani sono sempre più in mobilitazione. Non vi è alcuna certezza, infatti, ancora sulla data di inizio del servizio di contrasto agli incendi boschivi, che dovrebbe durare secondo quando sancito da un’apposita legge dal 15 giugno al 15 ottobre. Ieri si è svolta una manifestazione spontanea unitaria dei 1.600 lavoratori stagionali dell’antincendio di Palermo e provincia, in gran parte a 101 giornate, per presidiare e responsabilizzare l’Ispettorato dipartimentale foreste sul fatto che, malgrado le rassicurazioni sia dell’assessore Croce che del comando Corpo forestale, ancora non viene definita la data di avvio.

«Ho avuto modo di parlare stamattina con il dottor Vinciguerra (capo Ispettorato di Palermo ndr) – dichiara Salvatore La Corte, segretario provinciale SNAF – e ancora non ci è stata data alcuna rassicurazione sull’inizio delle attività. Riteniamo davvero paradossale che si è giunti al 16 giugno senza definire tempi e modalità certe. Non sono stati fatti neanche i lavori di pulitura del sottobosco – continua La Corte – essenziali per evitare il divampare in grande stile degli incendi, e la Regione non sa nemmeno su quanti elicotteri antincendio può contare. Questo è il fallimento del governo regionale, di Crocetta in persona e dell’assessore di competenza. Così come quello delle sigle confederali, incapaci ad oggi di trovare una soluzione concreta. Urgono immediate risposte ad una situazione che ormai è diventata alquanto grottesca ed insostenibile».

Quello che emerge, insomma, è che in questi giorni la macchina della protezione contro gli incendi è ferma e inutilizzabile e in vista dell’estate la situazione non migliorerà di molto.