Per il sindaco di Gangi, Francesco Migliazzo, i cinque anni del suo mandato sarebbero dovuti trascorrere alla stregua di una luna di miele. L’imbarco sulla nave da crociera è avvenuto dalle ore 23:00 dell’11 giugno 2017.
Migliazzo pensava fosse amore invece si è ritrovato in un barcone con al timone il corsaro Giuseppe Ferrarello, già sindaco del Borgo dei Borghi 2014.
A meno di un anno e mezzo di amministrazione, che nei fatti non ha brillato di suo ma di luce riflessa, l’equipaggio accuratamente selezionato da Ferrarello, alla vigilia dell’elezioni amministrative, ha iniziato a farsi prendere dal mal di mare. A dire il vero a barcone salpato già si percepiva qualcosa.

Lo scorso aprile è toccato a Nino Blando, noto sindacalista e capo elettore, già vice sindaco di Ferrarello nell’ultimo quinquennio.
Blando avrebbe sbattuto la porta in faccia ai sindaci per delle questioni legate alla gestione della raccolta differenziata. Il “sindaco” Ferrarello nel corso di una riunione avrebbe lamentato la posizione di coda del Borgo più Bello d’Italia nella classifica stilata dalla società che gestisce la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti.

Un boccone amaro oggi, uno domani ed il mite Blando non ha retto alla presenza ingombrante del sindaco ombra rispetto allo stile del sindaco vero, Migliazzo, che di bocconi amari ne ingoia uno al secondo.
Nonostante tutto in Consiglio Comunale il “suo” consigliere di riferimento non ha stigmatizzato la crisi politica e tutto si è consumato in un assordante silenzio.

Tra l’indifferenza e l’apatia dei residenti/elettori del borgo, rispetto ad un tema così importante qual è la politica, la casella dell’assessore Blando (ufficialmente dimessosi per “motivi familiari”) è stata riempita solo a settembre, dopo appena sei mesi.
Eppure a Blando era stata delegato l’importante settore dell’agricoltura e della zootecnia, oltre ambiente, viabilità, attività produttive e commercio, fondi comunitari e protezione civile.

Dopo un’attenta e scrupolosa ricerca (serviva un collaboratore D.O.C.) la scelta è ricaduta su un fedelissimo della prima ora, un ferrarelliano di ferro: Filippo Scavuzzo, già presidente del Consiglio Comunale di Gangi. Migliazzo conferma le deleghe lasciate da Blando, salvo avocare al suo alterego l’agricoltura e la zootecnia.

Intanto i dolori addominali, tra i componenti il consiglio comunale e la compagine di maggioranza si fanno sempre più intensi,  affiancati da stipsi, diarrea, crampi addominali, flatulenza, eruttazione, meteorismo, aerofagia, vomito e nausea.

In casa Partito Democratico, rappresentato anonimamente in consiglio comunale da tre membri ed in giunta da Ignazio Sauro, il dottore ha prescritto la medicina ed impartito gli ordini: SUBIRE-LL  (pillole da 500 gr, una al mattino) ed accondiscendere in silenzio alle “scorribande” del corsaro.

Ma negli ultimi giorni qualcuno avrebbe preso atto “dell’assenza delle condizioni necessarie per lo svolgimento di questo ruolo in modo costruttivo”. Si tratta di Giovanna Farinella, capo gruppo di un consiglio comunale che non ha ne maggioranza ne opposizione.
Nel borgo più bello d’Italia a maggio 2017 hanno presentato una sola lista, una nuova forma di pluralità democratica, che ha contagiato anche altri comuni viciniori.  Gli “ordini” sono stati questi e l’hanno eseguiti, pedissequamente, anche i penta stellati, che a Gangi vantano oltre 1000 consensi.

La Farinella, molto vicina alle posizioni del presidente del consiglio, Roberto Domina, non si sarebbe sentita “incondizionatamente supportata” dall’unico gruppo e dall’amministrazione comunale.
A Madonie Press ha dichiarato che sarebbe stata obbligata nella “sofferta scelta” per coerenza “con se stessa e con i propri valori etici”.

Effettivamente invocare la coerenza ai “valori etici” ci mette in allarme, in quanto non si comprende chiaramente a cosa alluda la consigliera Farinella, oramai ex capo dei consiglieri comunali.

Tuttavia, Migliazzo in questa luna di miele, naufragata a poche miglia dalla costa, non ha perso solo risorse di pregio.
Ultimamente è andata via anche il capo della burocrazia del Comune di Gangi, il segretario Comunale Lucia Maniscalco. Una dei burocrati più preparati nel panorama siciliano.

Cosa potrà accadere nei prossimi mesi nel Borgo più Bello d’Italia. Che Migliazzo si dimetta per dare la possibilità a Ferrarello di ritornare ad occupare a pieno titolo la stanza del Sindaco di Gangi?

In paese corre voce che tutti questi mal di pancia siano causati proprio dall’acqua, con l’aggiunta di “zucchero”, che il corsaro fa bere ai consiglieri comunali. Che non è ne liscia ne gassata, ma “ferrarello”