Girolamo Di Fazio, commissario straordinario del comune di Termini Imerese, è entrato nel gabinetto del sindaco in piena estate dello scorso anno, il 10 agosto.  Dirigente generale di Pubblica Sicurezza in quiescenza, Di Fazio è stato nominato dal Presidente della Regione e sta esercitando le funzioni di Sindaco e giunta a seguito delle dimissioni di Salvatore Burrafato, coinvolto in procedimenti penali ancora in corso.
Da Commissario straordinario ha avuto l’ardire e da quello che ci ha dichiarato ci è riuscito, di mettere ordine nella complessa macchina amministrativa e burocratica del Comune.
Consegnerà una Città, entro il prossimo 26 giugno, all’amministrazione comunale che i termitani eleggeranno con delle regole e con un bilancio comunale con meno criticità di quelle che gli si sono presentate il giorno dell’insediamento.
Una Città all’anno zero che avrà bisogno solo di amministratori che faranno di tutto per non  farle perdere le posizioni guadagnate dalla gestione commissariale.

La prima emergenza che ha dovuto af

frontare è stata quella dei lavoratori dell’ex ATO rifiuti…
«Appena insediatomi ho dovuto interloquire con le rappresentanze sindacali, con i lavoratori e con la dirigenza dell’ATO (Commissario e Liquidatori, ndr). La situazione debitoria del Comune, per mensilità arretrate, nei confronti dei lavoratori della nettezza urbana, ex ATO e ricaduta negativamente sulla qualità del servizio per lo stato di agitazione in atto dei lavoratori.
Abbiamo dato priorità alle spettanze dei lavoratori anche su quelle dei dipendenti comunali, noleggiato mezzi per la raccolta dei rifiuti nuovi ed efficienti. Abbiamo chiesto ed ottenuto dilazioni e pagamenti parziali con le discariche creditrici». ­­­

Tra le altre criticità le si è presentata davanti  l’organizzazione del Carnevale
«Ho cercato di rispristinare il ruolo dell’Amministrazione Comunale nel contesto termitano nei rapporti con i comitati organizzatori di iniziative religiose, culturali, ludiche, sportive ecc ecc.
Il Comune era ritenuto unico obbligato a tutte le spese oltre che elargitore di prebende, premi e contributi a qualsiasi titolo.
Per tutte ricordiamo il Carnevale 2017 in cui, contrariamente alle somme impegnate nei precedenti anni, nulla si è speso e, si sono guadagnati circa 10 mila euro con una attenta concessione del suolo pubblico ai venditori ambulanti; con le sponsorizzazioni promosse dalla Pro Loco, incaricata da questa Amministrazione a mettere ordine a tutte le potenzialità e ai gruppi spontanei che si erano proposti, pagate le spese, con le somme rimaste la Pro Loco ha donato alla città due defibrillatori da allocare nelle piazze principali».

Tra i costruttori dei carri allegorici abbiamo percepito un po’ di malumore …
«Abbiamo liquidato le spettanze che i carristi vantavano per la realizzazione della precedente edizione del carnevale (circa 70 mila euro, ndr),  agli stessi è stato chiesto di lasciare i locali comunali, i pianali e quanto non fosse di loro proprietà, ciò al fine di resettare ogni precedente rapporto o convenzione e consentire alla prossima amministrazione di rivedere, con spirito nuovo, tutta l’organizzazione di un evento tanto sentito dai termitani». ­­­

A Termini Imerese c’è una bella realtà che si esprime nel volontariato…
«Effettivamente al volontariato abbiamo rivolto una grande attenzione. C’è una bella realtà che annovera molte associazioni con interessi nel sociale, nell’assistenza alle fasce deboli, nella cultura, nell’arte ecc.
Abbiamo individuato un immobile di proprietà comunale e grazie all’indirizzo del Consiglio Comunale è nata  “la Casa del Volontariato’’, in cui troveranno spazio tutte le associazioni di volontariato riconosciute nonché lo sportello dell’ufficio di coordinamento provinciale del volontariato». ­­­

Scelte popolari da un canto ma dall’altro lato avrebbe attuato le strisce blu  e “preteso” indietro dei beni comunali concessi nel tempo. Ci sono stati momenti di tensione…
«Vista la situazione caotica dei parcheggi in città e la giusta necessità di assicurare risorse alla comunità, come avviene in tutte le città d’Italia, si è redatto uno studio per individuare le zone da delimitare con ‘’ le strisce blu’’ per i parcheggi a pagamento ed indire la relativa gara per la gestione ch’è ancora in corso.
In merito ai beni comunali dati in gestione, locazione o altro a privati che ne hanno fatto cattivo uso, sono state attivate delle procedure giudiziarie giunte all’esecutività dei procedimenti.
La comunità termitana si è già impossessata di alcuni immobili, uno tra tutti il teatro all’aperto ( Kalos),  di altri sono in corso le relative procedure che devono essere sostenute ed accelerate fin da subito». ­­­

Il Commissario ha promosso la costituzione di parte civile in diversi casi, anche eclatanti. Addirittura un licenziamento e provvedimenti disciplinari
«Certamente:  contro amministratori, impiegati e associazioni mafiose, per la richiesta, con l’effettivo recupero di somme per danni materiali e di immagine arrecati alla città, vedi ad esempio il caso Burrafato che ha versato 18 mila euro per il danno d’immagine che ha arrecato alla Città di Termini imerese.
Purtroppo la gestione commissariale è coincisa con alcune di vicende giudiziarie o di grave irregolarità amministrativa che hanno visto coinvolti dipendenti comunali. Sia le une che le altre i hanno dato luogo a procedimenti disciplinari con irrogazione di sanzioni, il recupero di somme irregolarmente percepite e in un caso al licenziamento». ­­­

Ma lei a Termini Imerese ha inteso fare la rivoluzione. Vorrebbe far pagare le tasse a tutti. Non le sembra troppo per una gestione commissariale e poi pure contro i dipendenti comunali?
«Abbiamo accertato una forte evasione dei tributi locali, valutata quasi al 50 % per cento degli obbligati. Ho dato atto di indirizzo di iniziare le procedure di accertamento e recupero anche mediante l’affidamento a società e professionisti specializzati.
Siamo consapevoli che ancora tanti sforzi devono essere fatti in questa direzione, ed il relativo servizio deve essere potenziato malgrado il lavoro che quotidianamente viene svolto dai funzionari ed impiegati.
Abbiamo iniziato proprio dai dipendenti comunali, dai fornitori ed da altri soggetti che hanno rapporti con l’Amministrazione.
Devono essere i primi in regola con l’ufficio tributi il quale ha provveduto a richiedere con determinazione quanto dovuto».

Abbiamo saputo che il comune prima di liquidare un risarcimento danni compensa con l’eventuale posizione debitoria del contribuente…
«Abbiamo rilevato la consuetudine di molti cittadini di chiedere risarcimento danni per piccole cadute e incidenti in genere in cui incorrevano, attribuendo l’evento alla cattiva manutenzione di strade e marciapiedi, si è data pubblicità alla disposizione impartita che in questi casi gli uffici avrebbero dovuto accertare la posizione contributiva del cittadino, ipotizzando, ove il cittadino fosse inadempiente, una sorte di concorso, fatte salve le procedure di recupero e compensazione». ­­

La sua gestione si è distinta nella gestione della spesa…
«Nell’ottica del risparmio, uno dei primi atti è stato applicare una legge già in vigore negli anni precedenti che consentiva all’Amministrazione, con provvedimento unilaterale, di collocare in pensione dipendenti in possesso di particolari requisiti, prescindendo dai limiti di età ed altro previsti dall’ultima riforma, – “Fornero”, ndr – Dopo doverosi passaggi istituzionale con le organizzazioni sindacali, con INPS e rispettate le aspettative dei così detti precari che non avrebbero voluto la soppressione di posti in organico perchè ciò avrebbe pregiudicato le loro aspettative, al 31 dicembre 2016 sono stati collocati in quiescenza cinque dipendenti. Attività che ha permesso di liberare risorse impegnate obbligatoriamente per il pagamento degli oneri». 

… e nella fruizione delle strutture pubbliche …
«Sono state impartite disposizione per l’uso delle sale comunali, di solito richieste per manifestazioni culturali, sociali o divulgative, prevedendo i relativi importi da versare alle casse comunali.
Si è anche posta particolare attenzione ai luoghi dove celebrare i matrimoni e le unioni civili, evitando che luoghi quale il Museo Civico o la sede storica del Comune fossero asservite o addirittura sconvolte per le velleità dei nubendi.
In tutti i casi si è anche preteso il pagamento dello straordinario del personale impiegato nel caso di richieste per eventi fuori dall’orario di servizio.
Ancora si è fatto rispettare il regolamento comunale che impone il pagamento dell’utilizzo dell’energia elettrica prelevata dalle prese comunali in occasioni di manifestazioni, feste religiose ed altro, con un risparmio di decine di migliaia di euro.
A proposito di consumi energetici, gli uffici competenti del comune hanno efficentato i corpi illuminanti di tutti gli uffici sostituendoli con i LED. Abbiamo spuntato un risparmio del 50 %. Sono altresì impegnati alacremente per   indire  una gara ed affidare i lavori di ripristino ed efficientamento di tutta l’illuminazione pubblica della Città».

Anche questo le ha permesso di avere un attenzione particolare, nel concreto, per la scuola…
«Le strutture scolastiche della Città hanno richiesto particolare attenzione. Ci siamo sforzati di andare incontro alle legittime richieste dei dirigenti scolastici per continue riparazioni strutturali o della impiantistica.
Riscaldamenti e lavori di messa in sicurezza oltre tante necessità legate alla corretta gestione degli istituti. Con la situazione in cui ho trovato il bilancio è stata un’opera veramente difficile».

A proposito di istruzione. Finalmente il CIPIA della dirigente Graziano possono fare un sospiro di sollievo…
«La collaborazione dei dirigenti scolastici e una attenta ricognizione dei luoghi ha consentito di individuare locali da assegnare all’istituto CIPIA, temporaneamente allocato in uno sgabuzzino del Comune.
Il CIPIA ha competenze in un’area vasta della Città Metropolitana di Palermo, non potevamo fare finta di niente rispetto alle pressanti e legittime richieste della dottoressa Graziano». 

Pubblici esercizi e mercato settimanale. Gli operatori sembrano soddisfatti
«Su istanza di titolari di esercizi pubblici, in ossequio alle norme comunitarie e della libera concorrenza, sentite le organizzazioni di categoria, è stata deliberata la liberalizzazione degli orari e dei giorni di riposo degli esercizi pubblici della città.
Di contro un’attività di ricognizione e controllo è stata espletata nei confronti degli operatori del mercato settimanale, ciò ha consentito di verificare la identità degli attuali titolari, di accertare la loro regolarità nel pagamento dei tributi locali e infine di escludere chi fosse senza titolo».
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Nell’area industriale sono in atto “movimenti” che le hanno destato qualche preoccupazione …
«Particolare attenzione è stata rivolta alla zona industriale ed alle Aziende che vi   operano. Ove possibile siamo andati incontro alle loro necessità.
Nel rispetto della volontà del Consiglio Comunale si è proposto ricorso al TAR contro il previsto insediamento di un’azienda di lavorazione rifiuti: la ECOX srl.
Nel frattempo abbiamo interloquito con i vertici locali e nazionali dell’Enel, presente nella area industriale in maniera molto preponderante, vigilando sui progetti di questa azienda per conoscere se fossero in linea con le leggi, i regolamenti e la volontà popolare». ­­­

La “Gestione Economica e Finanziaria’’ del comune è il tallone d’Achille della macchina amministrativa…
«È un ufficio che ha richiesto particolare attenzione; il settore, diretto da un dirigente dall’ indiscusso valore umano e professionale e da funzionari attenti e scrupolosi manca delle figure professionali specifiche quali Ragioniere Generale e Vice Ragioniere. Problematica questa che i prossimi amministratori dovranno affrontare e risolvere. Il dirigente del settore ha posto particolare attenzione ed oculatezza nelle spese.
Ha contattato e rassicurato i creditori evitando, in molti casi, pagamenti di interessi, spese legali ed il ritiro di decreti ingiuntivi.
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Eppure nonostante abbia trovato una situazione critica riesce, per il 2016, a rispettare il temuto “Patto di Stabilità”…
«Siamo soddisfatti. Questo non accadeva da tre anni. Il Comune ha certificato per il 2016 il rispetto del “patto”, risultato questo certificato anche dal Collegio dei Revisori, che consentirà, ai prossimi amministratori, tra l’altro, la possibilità di assumere e rivedere la pianta organica dell’Ente».­­­

Ma resta lo spauracchio del Consuntivo 2015. Riuscirà anche in quest’impresa?
«Un lavoro particolare e attento è stato fatto dai Revisori dei conti. Sul consuntivo del 2015 i Revisori hanno chiesto in più riprese, dopo la prima delibera di dicembre 2016, diverse relazioni esplicative, documentazione aggiornamenti ed altro.
In questa attività di controllo e verifica, l’ufficio ha collaborato con zelo, l’attività è stata sicuramente meritoria, perchè ha fatto completa luce sui conti pubblici, facendo emergere tutto eliminando il troppo ed il vano.
Mi pare obiettivo affermare che questo costituisce l’anno zero per questa contabilità  e il risultato si è raggiunto forse per la presenza commissariale, estranea per definizione e scevra da qualsivoglia influenza».

Ma i Revisori lo consegnano al Consiglio Comunale per l’approvazione con un “parere negativo”. Sarà dura…
«Il parere negativo che ha accompagnato la relazione finale dei Revisori deve essere letto come effetto di una disputa interpretativa sulla composizione del risultato di amministrazione, sicuramente non evidenzia errori , scorrettezze o altro.
La differenza diventa sostanziale nella considerazione che la tesi dell’ufficio di ragioneria consentirebbe di bilanciare nel 2016, non altrettanto con la diversa composizione indicata dai Revisori».

Perché i Consiglieri dovrebbero approvare un rendiconto con il parere negativo dell’organo di controllo?
«Il consuntivo 2015 è corretto nelle sue linee essenziali, la relativa approvazione consegnerebbe alla Città ed ai suoi prossimi amministratori uno strumento indispensabile. Farò appello al senso di responsabilità di ognuno».