Nel comune di Isnello è arrivato un nuovo futuristico mezzo di trasporto: i piedi! Venerdì scorso infatti il sindaco Marcello Catanzaro ha annunciato attraverso il proprio profilo Facebook l’attivazione del servizio di “pedibus”, ovvero adulti che accompagnano i bambini a scuola a piedi.
L’iniziativa, da esportare anche in altre realtà, coinvolge per il momento le prime tre classi della scuola primaria, e ha già visto l’adesione di una dozzina di famiglie. Abbiamo chiesto al sindaco di spiegarci meglio i dettagli.

Sindaco, è la prima volta che si propone questa iniziativa ad Isnello?
«Si, non è mai stato fatto prima. Al momento la maggior parte dei bambini viene accompagnata in macchina dai genitori. Isnello è un paese piccolo, non ha senso utilizzare la macchina per spostamenti così brevi. In tutto ci sono circa 700 metri tra il punto di ritrovo e la scuola, una distanza assolutamente percorribile a piedi con facilità. È da pazzi andare in macchina per le strade di Isnello, che spesso sono troppo strette per i SUV di alcuni genitori.

Una sana abitudinie…
«Certamente questa è una sana abitudine, li stimoliamo a scegliere uno stile di vita meno sedentario, e anche più coscienzioso riguardo l’ambiente. I bambini hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa, alcuni genitori non sono d’accordo perché troppo abituati a fare affidamento all’automobile. Ma siamo felici che in molti abbiano già aderito,  speriamo possano aggiungersene tanti altri in futuro». 

Che tempi vi siete dati?
«Per cambiare le abitudini delle persone ci vuole tempo, ma andando avanti con tenacia sono sicuro che arriveremo al punto in cui tutti andranno a piedi. Isnello è un paese da vivere e da gustare passeggiando, non andando in macchina». 

Chi accompagnerà i bambini a scuola?
«Diversi volontari: mamme e papà, persone anziane, ma anche membri dell’amministrazione, compreso il sottoscritto. Ci stiamo organizzando in turni settimanali in base alle disponibilità di ognuno sia per l’andata che per il ritorno da scuola. Ovviamente abbiamo previsto una copertura assicurativa per tutti, bambini ed accompagnatori». 

Cosa pensate di trasmettere con questa iniziativa?
«Due giorni prima della partenza del pedibus è stata organizzata una lezione per spiegare ai bambini la cartellonistica e i comportamenti che i pedoni devono rispettare. In collaborazione con la direzione scolastica stiamo programmando altri momenti di incontro durante l’anno per approfondire il tema dell’educazione stradale. Il nostro obiettivo principale è quello di mostrare ai bambini come adottare comportamenti sicuri quando si muovono nel traffico». 

Insomma, non manca proprio niente…
«Infatti, consideriamo l’iniziativa anche un’ottima occasione di socializzazione. Studenti di classi diverse avranno un ulteriore momento per relazionarsi ed interagire fuori dal solito contesto, andando al di là della propria timidezza».