Il Consiglio di Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia ha posto una pietra tombale sulla vicenda della “Lista Micari” nel collegio di Messina. Almeno per quanto riguarda il ricorso presentato da “Nicola Barbalace e l’Associazione Arcipelago Sicilia-Movimento dei Territori in persona del Presidente e legale rappresentante p.t. Dott. Pietro Galluccio impugnavano il Verbale dell’Ufficio Centrale Circoscrizionale della Circoscrizione elettorale della Provincia di Messina”
Ha respinto l’appello ed ha condannato “gli appellanti al pagamento delle spese processuali in favore dell’Amministrazione resistente, in misura di €.2000,00 oltre i.v.a. ed accessori dovuti ex lege”.

ll presidente della Regione, come Barbalace, per questa rocambolesca vicenda escluso dalla competizione elettorale, ha presentato al Tar un ricorso quasi identico, respinto anch’esso. È improbabile quindi che il Cga, a cui si è pure rivolto Crocetta, si determini in maniera contrapposta rispetto alla sentenza delle scorse ore.

Il  collegio di Messina rappresentava una speranza vitale per il raggiungimento del quorum del 5% per tutti i candidati siciliani che hanno confluito nella “società” Micari Presidente/Il Megafono-Lista Crocetta. Sala d’Ercole si allontana sempre di più e con il vento in poppa.

Intanto, sulle Madonie monta la preoccupazione per l’elezione dell’ex Sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello, se pur tra i favoriti della lista della circoscrizione di Palermo, dovrà sperare, insieme agli altri che il quorum dei votanti si abbassi drasticamente e le percentuali dei sondaggi di stamattina non favoriscono tale condizione.
Secondo un sondaggio commissionato da Marketinginpolitica.com, che ha affidato il monitoraggio della campagna elettorale che condurrà al voto del 5 novembre a Keix-data for Knowledge, andrebbero a votare il 47,8 % degli elettori.
Quindi, la lista “Micari Presidente” dovrebbe raccogliere oltre 100 mila consensi in tutta a Regione. Senza le circoscrizioni di Messina, Siracusa e con l’organico ridotto in tutte le altre Province (solo quello di Palermo risulterebbe forte), sarebbe una missione veramente impossibile.

Un paradosso per il “candidato del territorio” madonita. Alle ultime elezioni amministrative, per raggiungere il quorum nel suo comune – c’era una sola lista in corsa – ha dovuto fare di tutto per sfondare la soglia, riuscendoci brillantemente.
Ora dovrà sperare nella congiuntura astrale e nella sfiducia degli elettori nei confronti della Politica.

 

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