Nel 2015 la giunta municipale di Castellana Sicula ha deliberato un atto d’indirizzo all’Ufficio Tecnico Comunale per la realizzazione, tra l’altro, di opere di falegnameria in contrada Passo l’Abate.
L’UTC avrebbe dovuto attivarsi per la realizzazione/manutenzione e la posa in opera di “gazebi, tavoli e staccionate”.
L’importo destinato, nella delibera di giunta n° 23 del 18 febbraio 2015, per la parte che interessava il parco di Passo l’Abate, era di 70 mila euro.

L’Ufficio si sarebbe subito attivato per invitare sei ditte iscritte all’albo dei fornitori dell’Ente, per quella tipologia di lavori. Fin qui tutto a posto. Se non la curiosa visita ricevuta dall’ingegnere Pietro Conoscenti, responsabile dell’UTC castellanese, da parte del presidente del Consiglio Comunale pro-tempore, Santo Sabella.

Lo riferisce al comandante della Compagnia dei Carabinieri di Petralia Sottana il sindaco Giuseppe Di Martino, con una la nota del 26 settembre 2015, ma la notizia è emersa in questi giorni.

Della discussione con Sabella, Conoscenti avrebbe sentito la necessità di parlarne con il primo cittadino appena due settimane dopo, giovedì 17 settembre, secondo quanto ci riferisce l’ex sindaco di Castellana Sicula, proprio l’indomani della seconda, se pur legittima (?), interferenza di Sabella.

Sabella avrebbe dimostrato particolare interesse di conoscere i «nominativi delle ditte invitate a presentare il preventivo per i lavori di falegnameria da effettuare in ottemperanza all’atto d’indirizzo della Giunta», ha dichiarato Di Martino.

Pare che il presidente del Consiglio avrebbe appreso da Conoscenti che si sarebbe presentata una sola ditta e lo stesso Sabella avrebbe “indovinato” pure il nominativo dell’artigiano locale che ha presentato l’offerta.

“È la ditta Ventimiglia Calogero?” avrebbe detto il presidente a Conoscenti, il quale non ha potuto fare altro che confermare quanto asserito da Sabella, secondo la puntuale ricostruzione di Di Martino, riferita agli inquirenti.

Sempre secondo quanto avrebbe riferito Conoscenti a Di Martino, Sabella avrebbe fatto un’allusione pesante: “Guarda che si tratta di un prestanome”, tuttavia, Sabella non avrebbe detto a Conoscenti il nome del presunto “uomo di paglia”.

Di Martino, accompagnato dal suo collaboratore, Mario Ventimiglia – delegato dal sindaco per il settore dei Lavori Pubblici – insieme a Conoscenti il 18 settembre 2015 si sarebbero recati presso la locale stazione dei Carabinieri per informare l’Ufficiale di Polizia Giudiziaria di turno di quanto era accaduto nei giorni precedenti.

I fatti rappresentati, secondo il racconto di Di Martino, avrebbero avuto il culmine il 23 settembre, nel corso di un incontro con il comandante della compagnia dei Carabinieri di Petralia Sottana, Andrea Schifani.

Ad oggi, da quanto ci risulta, l’Ufficio non avrebbe proceduto all’aggiudicazione della fornitura.
Ci poniamo un paio di domande. La prima, se alla ditta aggiudicataria sia stato comunicato il risultato della gara e la volontà dell’Ufficio di non procedere alla definizione della stessa.
La seconda, se è stato aperto un “fascicolo”, per fare chiarezza, su questa incredibile vicenda. Ben lieti di rendere note eventuali osservazioni o evoluzioni, ammesso che ce ne siano, di quanto abbiamo raccontato.

Due cose sono certe. I soldi cerano, il degrado è rimasto.