Sul sito del GAL I.S.C. Madonie è stato pubblicato l’addendum alla strategia di sviluppo locale di tipo partecipativo “Comunità rurali resilienti” propedeutico all’emissione del Decreto di approvazione del Piano di Azione Locale (PAL) del citato Gruppo di Azione Locale (GAL). Un allegato con una serie di iniziative che riguardano un’area vasta e bisognosa di “riattivare i motori”.
La nostra redazione ha chiesto a Dario Costanzo, responsabile del piano, di tracciare una panoramica sintetica e puntuale delle azioni messe in campo.

«La progettazione dell’area rurale nel Gal Madonie comprende ben 34 comuni – inizia Dario Costanzo – e il piano di azione locale sinteticamente si aggira su tre ambiti: sviluppo e innovazione delle filiere e dei sistemi produttivi locali (agroalimentari, artigianali e manifatturieri), il secondo ambito è quello del turismo sostenibile, il terzo riguarda l’inclusione sociale di specifici gruppi svantaggiati».

«All’interno di ogni ambito – prosegue – il piano si declina in una serie di azioni. L’ambito 1 e 2 hanno in comune azioni di informazione e scambi nazionali e internazionali volti a comunicare ai potenziali beneficiari una serie di innovazioni e buone pratiche in atto altrove; una sorta di formazione con attività seminariali o organizzazione di scambi in aziende agricole o del settore turistico. Il GAL emanerà dei bandi a cui potranno accedere enti che hanno titoli per farlo e con un contributo pari al 100% delle spese si realizzeranno le iniziative. Sia nel primo che nel secondo ambito si attiveranno le misure 6.2 e 6.4c del PSR. La 6.2 finanzia con 20.000 euro a fondo perduto l’avvio di start up in attività extra-agricole. La 6.4C è una misura che finanzia gli investimenti nei due settori con un contributo pari al 75% a fondo perduto in regime dei minimi».

Lo sviluppo di un’area passa anche attraverso il grado di sviluppo e capacità di “fare rete” delle aziende.
«Nell’ambito 1 – dichiara il responsabile – con la misura 16.4 si finanzia la cooperazione di filiera orizzontale e verticale per filiere corte e mercati locali. Lo stesso concetto di cooperazione è esteso agli altri due ambiti per la creazione di reti tra operatori. Il contributo è pari al 100% a fondo perduto delle spese relative alla creazione e alla gestione della rete (pagamento stipendi, affitto locali, ecc ecc)».

Dario CostanzoNell’ambito del turismo sostenibile le misure sono due: «La 7.5 destinata ai comuni “Sostegno a investimenti di fruizione pubblica in infrastrutture ricreative, informazioni turistiche e infrastrutture turistiche su piccola scala” per favorire la fruizione turistica dei luoghi (segnaletica, cartellonistica, piccoli interventi di manutenzione); la 7.1 per creare una task force costituita da tecnici che si metteranno a servizio dei comuni per la stesura e l’aggiornamento dei piani di sviluppo degli stessi comuni», sottolinea Dario Costanzo.

Quanto elencato riguarda le misure del PSR, poi ci sono 3 misure del PO FESR Sicilia 2014/2020: la 3.1.1 “Aiuti per investimenti in macchinari, impianti e beni intangibili, accompagnamento dei processi di riorganizzazione e ristrutturazione aziendale”, ossia un upgrade tecnologico per le industrie manifatturiere; la misura 3.3.4 “Sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche, attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa”; 9.3.5 “Piani  di  investimento  in  infrastrutture  per  Comuni  associati  e  aiuti  per sostenere  gli  investimenti  privati  nelle  strutture  per  anziani  e  persone  con  limitazioni nell’autonomia”.

Per ciò che attiene l’aspetto economico, l’esperto ha proseguito:«Le misure relative alla formazione sono finanziate al 100% dal PSR, ossia fondi comunitari associati a fondi nazionali e fondi regionali con organismo pagatore AGEA per la Sicilia; i soldi non passeranno dal GAL. Noi cureremo le attività di animazione, di emissione dei bandi, di valutazione delle proposte e di istruzione e controllo dei progetti».
Le cifre e i dettagli sono consultabili sul sito del gruppo di azione locale.

Non resta che affidarsi alle tempistiche burocratiche. A riguardo Dario Costanzo ha precisato che «il decreto dovrebbe essere emesso entro fine settembre perché stiamo aspettando le tempistiche dell’applicazione delle leggi antimafia (30 giorni dall’inoltro nel sistema telematico del ministero dell’interno, ndr). Appena ci verrà notificato il decreto si avvierà l’attività di animazione e informazione ai beneficiari del territorio. Sarà molto importante portare l’informazione ai giovani alle donne e ai soggetti svantaggiati».

Opportunità lavorative e di sviluppo all’orizzonte, dunque, con una spesa pubblica totale che va dai 1.800.000 euro per l’ambito tematico numero uno, 1.350.000 euro per l’ambito tematico numero due e altrettanti per il numero 3 (importi richiesti dal GAL).