L’ondata di maltempo proveniente dall’est dell’Europa, almeno la più critica, inizieremo a raccontarla da oggi anche se tra giovedì e venerdì, secondo 3bmeteo.com, le regioni tirreniche dovrebbero essere colpite da una nuova ondata di freddo, con possibili precipitazioni nevose a partire dai 600 metri livello del mare.
Il Paesaggio madonita ha vissuto giorni di intenso freddo ed anche qualche disagio provocato dalle copiose nevicate che avrebbero messo in crisi i sistemi più organizzati.

Certamente i disagi ci sono stati, le strade interne dei paesi madoniti sono ancora, per la maggior parte intransitabili se non a piedi.
È stato difficile, se non impossibile, per alcune ore, spostarsi in alcuni tratti, anche in direzione Piano Battaglia e per gli unici due operatori che insistono a quella quota non è stato bello ritrovarsi in “alta stagione” a sentirsi disdettare le tanto agognate prenotazioni.
Certamente è una contraddizione che, dopo “avere tolto le catene”, va discussa serenamente ed affrontata per il prossimo immediato futuro.

Una cosa però è certa, il sistema della Protezione Civile, se pur approntato a ridosso dell’emergenza, ha funzionato!
Per carità, qualche disagio non è mancato, ma dobbiamo dircela tutta: le nostre popolazioni non sono pronte ad affrontare qualsivoglia calamità naturale. Nelle regioni che con-vivono con la neve i regolamenti comunali contengono una norma che impone ai residenti di spalare i marciapiedi, tre metri a destra e altrettanti a sinistra.
Dalle nostre parti non esiste nemmeno il regolamento che impone la pulizia ordinaria e chi lo fa, lo fa solo per uno spiccato senso civico, una rarità.

Intanto, ha funzionato il coordinamento tra le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile dei vari comuni, i volontari, i Vigili del Fuoco e la gestione dell’emergenze urgenze sanitarie.

Mezzi e uomini in campo, che indistintamente hanno lavorato sodo e che in alcune circostanze hanno rischiato pure la vita.
A partire dall’Anas, coordinati da Salvatore Campione.
Una quarantina di addetti hanno garantito la sicurezza lungo tutta la SS 120, da Cerda a Gangi, la SS 643, Polizzi-Scillato, la SS 286, Geraci-Castelbuono e la SS 290 che va dal bivio Madonnuzza, fino ad Alimena.
150 km di strade trattate con oltre 400 ql di sale, percorse da 10 spazzaneve, 4 pale meccaniche e 2 trattori.
Di queste grosse pale meccaniche, due sono state noleggiate dalla Cava “San Giorgio” di Geraci Siculo e solo con quelle è stato possibile sgomberare il tratto più critico che va da Gangi al Bivio di Geraci Siculo.
Certamente l’ingegnere Campione, se vorrà continuare a restare al proprio posto, in futuro, dovrà dotarsi di bacchetta magica, oppure auspicare che cada una neve che si sciolga immediatamente.

La Città Metropolitana di Palermo, invece, oltre alla viabilità nell’area di Caltavuturo e Valledolmo, con una decina di persone ha provveduto a garantire la sicurezza lungo la SP54, che va da Petralia Sottana a Collesano. Un asse importante, in quanto passa da Piano Battaglia, che ha visto in campo, ininterrottamente, 5 spazzaneve, 1 fresa a turbina ed un efficiente gatto delle nevi (cingolato). Nonostante la vetustà dei mezzi e le forti nevicate, almeno la sicurezza è stata garantita anche nella zona di loro pertinenza.
Ma la vera “battaglia” per la Città Metropolitana si giocherà nel prossimo fine settimana, sono attese migliaia di persone, molte delle quali inesperte nella guida in condizioni critiche.
Sabato 14 gennaio ripartiranno lo skilift “Scoiattolo” ed il “tapis roulant”, con annesso il campo scuola per principianti.

Fondamentale la partecipazione all’attenuazione dell’emergenza neve dei Vigili del Fuoco di Petralia Sottana. Questi, oltre a rimettere in carreggiata lo spazzaneve del comune di Petralia Soprana, sono stati impegnati a rispondere a diverse chiamate, da Castellana Sicula a Gangi, hanno soccorso mezzi e persone in grandi difficoltà.
In contrada Miranti hanno salvato una persona sofferente di cuore accompagnandola in ospedale, a Petralia Sottana hanno fatto cadere una pericolosissima lastra di ghiaccio da un tetto.

Con il fiato spezzato anche i Carabinieri, al comando del Capitano Andrea Schifani. Hanno fatto di tutto, in ogni angolo delle Madonie, sono stati indispensabili anche per le urgenze sanitarie, nel caso dei dializzati.
In queste ore frenetiche a nessun dializzato madonita, almeno da quanto ci risulta, è stato negato il diritto di essere assistito.

Stesso impegno è stato garantito dal comando della Guardia di finanza di Petralia Soprana che ha partecipato al “piano”.

Il Corpo Forestale regionale, con gli ispettori Antonio Zafonte e Pippo Li Sacchi, alla guida del Mercedes Unimog, invece ha fatto da jolly in tutto l’area.
L’imponente mezzo della Forestale, unico in Sicilia, ha scaricato sulla neve i suoi 500 cv di potenza, in 5 giorni, lavorando 19 ore su 24, ha soccorso oltre 170 autoveicoli, da Tre Monzelli a Gangi e sulla Petralia Piano Battaglia, ed ha percorso oltre 900 km.
Il mezzo e gli autisti sono stati apprezzati anche in Abruzzo in occasione del sisma ed in altre emergenze verificatesi in Sicilia, tra cui quella di Giampilieri.

Anche il personale dell’Enel e di Telecom hanno fatto la loro parte, è utile ricordare che in queste ore, a parte il disagio registrato nel territorio di Sclafani Bagni non abbiamo notizie di interruzioni di servizio degne di nota.

Certamente si poteva fare di più e meglio, ma grazie a tutti questi operatori, che oltre a fare il proprio dovere ci hanno messo anche del proprio, per qualche centinaia di euro di straordinario (da tassare) sulle strade delle Madonie non si è registrata alcuna tragedia.

Nonostante le condizioni precarie della viabilità al pronto soccorso di Petralia Sottana si sono presentate, in piena emergenza neve, circa 100 persone, sono stati trasferiti otto pazienti di cui una in elicottero la notte scorsa.

Grazie a tutti!

 

ALCUNI VIDEO DELLE OPERAZIONI