Mentre a Gangi Francesco Migliazzo ed i 12 consiglieri  vinceranno “facile” dall’altro lato dell’emisfero nelle scorse ore si è consumato un colpo di scena.
Pino Di Martino, sindaco in carica di Castellana Sicula, ha gettato la spugna. Pare che non se la sia sentita di affrontare l’elettorato, «alla sua età una sonora sconfitta sarebbe stata mortificante», affermano i suoi fedelissimi.
Il primo cittadino di Castellana Sicula, se pur tardivamente, nelle ultime ore le avrebbe tentate tutte per spuntare un accordo con il PD castellanese. Pare che sabato scorso ci sia stata una interlocuzione con il sottosegretario Faraone il quale avrebbe constatato «l’inamovibilità della direzione locale del Partito» che aveva già fatto altre scelte.

Passerebbe la palla ad una sua ex collaboratrice, Daniela Russo, per il sindaco uscente un posto in primo piano in consiglio comunale.
Al tempo la Russo si è dimessa in disaccordo con il sindaco, ufficialmente per “motivi personali”, storie vecchie, ora «dobbiamo vincere le elezioni», afferma Pietro Ferruzza, capo gruppo in consiglio.

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Daniela Russo, il “nuovo” desiderato dal sindaco Di Martino, si confronterà con la corazzata di Franco Calderaro, sostenuto dalla “Polisportiva” e da una componente trasversale, tra cui il Partito Democratico che negli ultimi cinque anni non è riuscito a ritagliarsi un ruolo di primo piano, nonostante in consiglio comunale avesse avuto una nutrita pattuglia di Dem.
I due vengono studiati da lontano da Angelo Pizzuto che si è costruito un «vestito a misura sua» ed è sostenuto da tante individualità, tra cui il “cugino” Franco Giacomarra.
La scelta di Giacomarra è ricaduta su Pizzuto dopo un lungo e faticoso peregrinare. Al “portatore di voti” sarebbe stato assegnato il ruolo di presidente del consiglio, considerata la sua lunga esperienza maturata al palazzo comunale.