L’amministrazione comunale cefaludese si adegua alle esigenze di modernizzazione in termini di accesso ai servizi pubblici in rete. 
Con un’apposita delibera, ieri la Giunta municipale guidata dal primo cittadino Rosario Lapunzina ha infatti approvato le modalità di rilascio della nuova carta d’identità elettronica, stabilendo i costi complessivi che i cittadini dovranno versare per ottenere il documento o il ritiro del duplicato a seguito di furto, smarrimento o distruzione prima dei 180 giorni dalla data di scadenza : 22,50 euro nel primo caso e 28 euro nel secondo.

Da oggi 21 settembre, dunque, basterà recarsi presso l’Ufficio Carte di Identità per chiedere il documento nel nuovo formato: una “svolta” digitale per il Comune, che consentirà di non sperimentare più i disagi che, in qualche caso, si presentano con il vecchio cartaceo, a seguito di restrizioni normative imposte da alcune nazioni estere.

rosario-lapunzinaCon Cefalù, dunque, sale a quaranta il numero dei Comuni siciliani che aderiscono al servizio istituito dal Ministero dell’Interno e reso operativo dalle disposizioni emanate con le circolari 10 e 11 del 2016.

Una rivoluzione anche in termini di sicurezza, perché, come spiega il sindaco Lapunzina, «con il nuovo documento è possibile registrare i dati biometrici».

«La Carta di identità elettronica –  precisa inoltre –  è principalmente un documento di identificazione: consente di comprovare in modo certo l’identità del titolare, tanto sul territorio nazionale quanto all’estero, ad esclusione della verifica delle impronte, per la lettura delle quali è necessario il rilascio dell’autorizzazione da parte del Ministero dell’Interno».

Sul documento sono presenti il nome, il cognome , il luogo, la data di nascita, il sesso , la statura, la fotografia , la cittadinanza e l’immagine della firma del titolare, il Comune emettitore, la validità per l’espatrio, due impronte digitali (un dito della mano destra e un dito della mano sinistra), il codice fiscale e quello sotto forma di codice a barre,  gli estremi dell’atto di nascita, l’indirizzo di residenza e il Comune di iscrizione A.I.R.E. (Anagrafe Italiani Residenti all’Estero).