Lo scorso 12 ottobre la Procura di Termini Imerese ha notificato una misura cautelare al venticinquenne bagherese Giuseppe D’Amore per avere colpito al volto un giovane nigeriano Omonzokpia Fredrik. L’accusa dei magistrati termitani è improntata sulla “discriminazione razziale”.
I fatti risalgono al al 31 agosto, nei pressi della storica gelateria “anni Venti” di Bagheria. 
Secondo le indagini della Procura D’Amore avrebbe offeso il nigeriano per il “colore della sua pelle” e lo “invitava a tornare al proprio paese d’origine”.

La discussione si è subito trasformata in una violenta colluttazione a cui hanno assistito decine di curiosi, alcuni dei quali sarebbero intervenuti per sedare gli animi dei protagonisti del fatto.

Fredrik, impaurito avrebbe “scaraventato uno di loro a terra” dandosi alla fuga. D’Amore, armandosi di un cric, lo ha rincorso, seguito dai suoi amici, lungo la via Bernardo Mattarella.
Raggiungendo il nigeriano lo ha colpito al volto provocandogli diverse lesioni che i sanitari hanno giudicato “guaribili in dieci giorni”.

Gli inquirenti hanno potuto ricostruire dettagliatamente i fatti grazie alle dichiarazioni rese da un amico del nigeriano, confermate anche da altri testimoni e alle immagini di videosorveglianza, che hanno giustificato l’emissione del provvedimento restrittivo.

L’aggressore, definito “pericoloso” dalla Procura, si trova agli arresti domiciliari, per altri fatti era stato già raggiunto da provvedimenti restrittivi.

(Foto archivio)