Un interessante progetto che ha unito l’arte e la moda (e non solo) ha preso corpo a Palermo, lo scorso 8 giugno, all’interno della prestigiosa cornice del teatro Politeama-Garibaldi.
A curare l’evento l’Accademia di Belle Arti di Palermo – Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate, la cui direzione è affidata al professore Mario Zito, mentre la Coordinatrice generale del progetto è la professoressa Martina Pecoraino.
Il tema della manifestazione è stato “Presente, passato e futuro” ed ha raccontato di “un viaggio” attraverso le produzioni degli studenti dei corsi di progettazione della moda e scenografia.

A tutto ciò si è intrecciata una sfilata di moda, intercalata da letture a tema, come a rappresentare lo scorrere di un tempo fluttuante tra i secoli fino a giungere ad oggi. Le discipline impegnate nel progetto sono state: decorazione, fashion design, design del tessuto, scenografia, illuminotecnica, fotografia, tecniche sartoriali del costume.
Da citare assolutamente, inoltre, la preziosa collaborazione del Conservatorio di musica “V. Bellini” di Palermo. Presente all’evento anche l’associazione  “Camminiamo insieme” che opera nel sociale.

Un evento insomma che prima di divenire tale è anche un progetto che si prefigge due finalità: valorizzare  e far conoscere l’alto grado di preparazione degli studenti, rafforzando l’immagine dell’Accademia; e strutturare occasioni di confronto e lavoro in comune tra le istituzioni culturali cittadine, promuovendo progetti comuni, aperti alla cittadinanza.

Ad accogliere quest’anno, l’evento-progetto, la prestigiosa sede della Fondazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, grazie alla convenzione sancita dal Sovrintendente, Giorgio Pace, e dal Direttore dell’Accademia, Mario Zito.
Un progetto-evento che nasce anche grazie al buon approccio degli studenti alla progettualità, nonché all’attitudine alla connessione interdisciplinare che agevola l’espressione nei vari linguaggi delle diverse forme d’arte. E tutto ciò, a sua volta, favorisce lo scambio, il lavoro di gruppo, la ricerca di soluzioni innovative.

Da prassi, il corso di Progettazione della moda, da diversi anni, propone a fine anno accademico, una sfilata a tema nella quale rendere fruibili al pubblico i manufatti prodotti durante il corso che sono anche il frutto della ricerca e sperimentazione, come ad esempio l’eco design.

Il progetto inoltre si completa con la partecipazione degli studenti, diretti dal Maestro Giuseppe Rapisarda del Conservatorio di Musica V. Bellini, e nello specifico della scuola di Musica Elettronica.

Il lavoro si è svolto attraverso delle sfilate, ognuna delle quali ha presentato progetti e manufatti relativi a diverse aree di ricerca.
Nello specifico, la prima è stata dedicata al “Passato” dove, gli studenti dei corsi di Decorazione e di Tecniche sartoriali per il costume a cura di Francesca Pipi e M. Pecoraino, hanno presentato le tuniche normanne del XII sec, lo zendado bolognese del XVI e XVII sec., i corsetti intimi dal 1750 fino al 1910, realizzati con materiali alternativi usati per il teatro, fino alla biancheria intima di Josephine Bonaparte del 1804, e il corredo intimo ispirato all’Età dell’innocenza 1870.

La seconda sfilata “Presente”, ha riguardato il corso di Fashion Design a cura di Sergio Daricello attraverso il quale, analizzando le tendenze del momento, è nata una visione del futuro, dove i capi di abbigliamento modificano le forme del corpo attraverso tessuti e maglieria, e si racconta anche lo “streetwear”, in cui lo sport suggerisce dettagli al pret-a-porter, non dimenticando il vintage, in cui plisset e pizzi danno origine ad una nuova realtà romantica. Ai classici nero e bianco, si spezza il ritmo coi toni del turchese, rosa, blu ed oro. A far da padrona naturalmente la seta: raso duchesse, mikado e organza, e il fresco popelin in cotone.

Il “Futuro” ha invece contraddistinto la terza sfilata, realizzata dagli studenti di Decorazione a cura di Martina Pecoraino. Qui si parte dagli anni sessanta tra look spaziali e connubi cinema-moda e arte-moda. Lo sbarco sulla Luna quindi, per pensare alla moda del futuro che tiene a mente l’evoluzione ed una contemporaneità che guarda al passato ma è attenta ai nuovi linguaggi. Da qui si approda alle narrazioni.

Ha messo del suo anche la scuola di Scenografia, coordinata da Fabrizio Lupo, proiettando un futuro osservato dal passato e dal presente, il tutto svolto grazie ad una ricerca nata quest’anno, con l’inaugurazione di un laboratorio di robotica parallelo alla ricerca con il Conservatorio “Vincenzo Bellini” e con la Scuola di Robotica dell’Università di Palermo.

Ad arricchire il tutto, le videoproiezioni per segnare lo spazio scenico essenziale e funzionale alla sfilata, miscelando il lavoro degli stilisti e degli studenti del corso di Design del tessuto a cura di Beatrice Agosta.
E poi, il corso di Illuminotecnica coordinato da Massimo Tomasino ha definito l’aspetto visivo e percettivo delle varie parti del lavoro.