Una realtà culturale dinamica nella quale potranno interagire esperienze e pensieri diversi e in cui la fotografia sarà il filo conduttore con cui s’intrecceranno poesia, musica, danza, teatro e molto altro. E’ ciò che si propone di rappresentare il “Centro Internazionale di Fotografia” diretto dalla fotoreporter palermitana Letizia Battaglia, inaugurato dopo anni di attesa questo pomeriggio e che avrà sede nel padiglione 18 dei Cantieri Culturali alla Zisa a Palermo.

Uno spazio di circa 600 metri quadrati, riprogettato dall’architetto Antonietta Iolanda Lima e suddiviso in diverse aree espositive che ospiteranno mostre personali e collettive, progetti, workshop e incontri con protagonisti del panorama culturale nazionale e internazionale. Un luogo che intende diventare un punto di riferimento concreto per la realizzazione di un sapere culturale contemporaneo, ma anche “un giusto tributo a Letizia Battaglia – come ha detto il sindaco Leoluca Orlando – e per la realizzazione del quale in tanti si sono impegnati in prima persona recuperando la struttura dei Cantieri culturali. La straordinaria partecipazione dimostra il grande affetto dei palermitani per Letizia, per la sua storia, per la storia di Palermo, Capitale italiana della Cultura.”

Di grande rilievo la costruzione di un primo archivio fotografico di Palermo, per il quale è rivolto un appello a tutti i fotografi del mondo che hanno fotografato la città e a tutte le famiglie, che avranno la possibilità di donare fotografie, storiche e contemporanee, in loro possesso. Centocinquanta fotografi hanno già donato una fotografia e saranno accolte tutte con entusiasmo con l’obiettivo di costruire e, soprattutto ricostruire, una memoria storica collettiva.

«Non mi piace essere definita la “direttrice” del Centro Internazionale – ha detto Letizia Battaglia -, siamo un gruppo di persone che sta lavorando insieme di cui sono la responsabile, ma se non avessi avuto i miei collaboratori, compresi tutti i nostri “scazzamenti” – sorride -, non sarei riuscita a fare nulla. Devo dire veramente grazie a tutti. E’ orribile pensare che si possa fare qualcosa da soli, Palermo non deve essere questa. Eliminiamo i protagonismi, noi abbiamo una passione e oggi finalmente si avvera un sogno. Possiamo affermare che a Palermo si può essere felici, io sono felice.»

Centro Internazionale Fotografico 7