Il racconto di tutto quello che i media non possono, o non vogliono, raccontare, dedicato a tutti i bambini morti nel Mediterraneo. Una storia sul continente che tanti sono disposti a lasciare a rischio della stessa vita è il nuovo lavoro “Balon” firmato dal madonita Pasquale Scimeca, originario di Aliminusa, prodotto da Arbash in collaborazione con Rai Cinema e presentato al “Torino Film Festival”.

Una pellicola che intende svelare il pezzo mancante delle vicende vissute quotidianamente da migliaia di profughi, molti dei quali minori. Una questione delicata quella legata al tema della migrazione e che, in molti casi, viene affrontata in un’ottica di contenimento. Niente di tutto ciò secondo il regista, che propone piuttosto di seguire l’esempio del missionario. E su questa scia il regista si è addentrato nel cuore del villaggio, location di parte della storia e casa dei giovanissimi protagonisti vittime sfuggite alla prigionia e alla miseria: Amin e Isoké.

E i due piccoli interpreti, David Koroma e Yabom Fatmata Kabia, sono arrivati in Italia insieme al regista guardandosi intorno meravigliati da un mondo così diverso dal proprio e che neanche avrebbero potuto immaginare. I ricavati del film serviranno per costruire nel villaggio tutte le strutture necessarie, tra cui una scuola, un pozzo, un presidio medico e un campo sportivo, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita di tutti i suoi abitanti e, soprattutto, fare in modo che non provino, ogni giorno, un costante desiderio di fuga.

L'Africa negli Occhi