Si è concretizzato il sogno di poter udire all’interno del maniero le note provenienti dalle corde di un pianoforte. Sono trascorsi pochi mesi dal lancio dell’ambizioso ed interessante progetto consistente nell’acquisto di un pianoforte da collocare all’interno del castello e già il pregevole pianoforte a mezza coda si trova nella sala Amato. Il progetto, nato grazie ad un’idea congiunta del musicista Antonino Scorsone, dell’associazione turistica Pro Loco “Giorgio Ponte” e dell’Ufficio Turismo del Comune di Caccamo, è stato realizzato grazie alla proficua collaborazione tra le principali forze sociali e culturali della città ed un nutrito gruppo di musicisti o semplici appassionati di questa sublime espressione artistica che hanno offerto il proprio contributo economico al fine di raggiungere la somma necessaria per l’acquisto dello strumento, appoggiando così il progetto e consentendone la realizzazione nell’arco di pochi mesi.

“Missione compiuta. Giornata storica per Caccamo, per il suo Castello e per tutti coloro che hanno consentito di raggiungere questo prestigioso traguardo. Dobbiamo esserne orgogliosi”. Con queste parole comparse in un post su Facebook lo scorso 13 marzo, Giovanni Panzeca, Presidente dell’Associazione Turistica Pro Loco “Giorgio Ponte”, diramava attraverso il social la notizia dell’arrivo del tanto agognato pianoforte al castello e la sua collocazione nella sala Amato del maniero.

Anche il primo cittadino Andrea Galbo ne dava notizia nella bacheca della sua pagina Facebook: “Finalmente è arrivato …. Il pianoforte fa il suo ingresso al Castello .. Grazie a tutti .” Determinante, al fine di raggiungere la somma necessaria all’acquisto del pregevole strumento a corda, il contributo economico dell’Amministrazione comunale per una somma complessiva di 5.000,00 €. A ciò si aggiungono le generose offerte spontanee di numerose persone ed associazioni operanti nel territorio.

“L’idea dell’amico Nino Scorsone – ha dichiarato il sindaco Andrea Galbo – è stata pienamente condivisa da me e dalla Giunta Municipale. Il pianoforte impreziosirà ulteriormente le sale del maniero i cui arredi sono stati collocati grazie all’aiuto dell’associazione turistica Pro Loco e di alcuni privati. In questi cinque anni di amministrazione, il castello ha subìto diverse trasformazioni, dall’illuminazione alla nascita del museo delle armi, con lavori di ristrutturazione esterni ed interni al maniero. Ho attivato le procedure per mettere in sicurezza secondo le normative vigenti la Sala Prades al fine di organizzare eventi debitamente autorizzati e sono orgoglioso di tutto ciò. L’imponente bene monumentale è stato visitato da un numero di persone sempre più elevato, passando dai novemila visitatori del 2011 ai trentamila del 2016. Grande soddisfazione per l’acquisto del pianoforte è stata espressa anche da Antonino Scorsone, uno dei promotori del progetto, il quale ha profuso notevoli energie affinchè il sogno si avverasse.

“Con infinito orgoglio ed entusiasmo – si legge nella pagina Facebook del musicista e compositore Antonino Scorsone – posso dire di aver vinto un’altra sfida grazie alla passione per la musica che da sempre dimora nel mio cuore e nella mia anima. Un sogno che si è avverato grazie soprattutto al generoso contribuito di enti, associazioni e privati. A breve pubblicherò l’elenco e scriverò tutti i nomi su ogni tasto del Pianoforte…un modo simpatico e del tutto simbolico per sottolineare il sacrificio che ognuno di noi ha fatto. Ancora un doveroso grazie – conclude Scorsone – al Sindaco Andrea Galbo ed a tutta l’Amministrazione Comunale per il notevole finanziamento, sicuramente decisivo per riuscire ad acquistare il pianoforte, al comandante Michele Scaletta, ai professori Giovanni Panzeca, Ignazio La Corte e Marilena Anello”.
L’erta salita dell’antico maniero non ha costituito di certo un ostacolo al trasporto del pianoforte che, imponente ed elegante, ha fatto il suo ingresso al castello, realizzando il desiderio di tanti cittadini ed appassionati, a suggello di come l’ingente spesa da affrontare non abbia fatto battere ciglio ai numerosi e generosi contribuenti, pubblici e privati, i quali hanno reso possibile la realizzazione di un sogno per l’intera comunità caccamese che vanta un’antica e solida tradizione musicale.