Approda anche sulle Madonie il progetto “Rete Siti UNESCO” , a cura dell’Associazione Province UNESCO Sud Italia e promosso dall’UPI, sigla che riunisce le Province d’Italia.

Dopo la presentazione ufficiale a Matera lo scorso 18 luglio e le tappe in Puglia , Campania e Sardegna, è la volta della Sicilia che accoglie e presenta l’iniziativa, finalizzata a creare una rete tra i territori del Sud Italia che ospitano un sito UNESCO e promuovere le risorse paesaggistiche, culturali, enogastronomiche dei territori attraverso un’offerta turistica integrata, utilizzando anche le nuove tecnologie.

Nel comprensorio delle Madonie, il Comune interessato è Cefalù con le sue cattedrali: oggi il progetto verrà illustrato nella cittadina normanna nella sala consiliare del Comune, alla presenza del sindaco Rosario Lapunzina e del vescovo Giuseppe Marciante .

Nello specifico, durante il seminario dal tema “I presidi UNESCO: quali fattori di sviluppo turistico e culturale” sarà presentata anche la rete “PatrimonidelSud” mirata a realizzare, nelle aree dell’isola interessate dai siti UNESCO, un circuito di servizi per rendere più attrattivo il territorio.

Prevista la presenza, tra gli altri, del sindaco di Palermo Leoluca Orlando e del presidente dell’Associazione Province UNESCO Sud Italia Giuseppe Canfora .

Stasera a partire dalle  21:30, nell’atrio della Scuola Elementare di via Giuseppe Giglio, si terrà inoltre lo spettacolo di teatromusica dal titolo “Si cunta e s’arricunta…”, il cui tema portante è la memoria:  al centro dell’evento ci saranno infatti gli  antichi “cunti” siciliani per raccontare, tra storia e leggenda,  le tradizioni di un popolo.

Uno degli elementi fondamentali dell’intero progetto è il Festival Experience, la cui direzione artistica è stata affidata a Gaetano Stella, con la direzione organizzativa di Elena Salzano.

Protagonisti i siti del Patrimonio Mondiale dell’Umanità di Basilicata, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia; ad ogni spettacolo, rigorosamente a ingresso gratuito, è stato abbinato un tema, anche in base al luogo in cui sono state ambientate le scene.

Si parte, dunque, dal passato di un territorio, dalla storia, dalle leggende e dalle tradizioni, per  narrare il viaggio della civiltà in chiave moderna.

Non una storia cristallizzata, già scritta e illustrata, ma un racconto che prende vita e forma da un presente mutevole e da vivere.

Dieci in tutto  i temi trattati all’interno degli spettacoli del Festival: la fede, la festa, il potere, il mito, l’amore, l’orgoglio, l’arte, la memoria, la libertà e l’origine, tutti legati indissolubilmente alla storia della civiltà, tra battaglie, rovinose cadute e risalite e quei personaggi storici e mitologici che hanno determinato l’uomo contemporaneo.