Una donna inquieta e girovaga, povera ma fiera della propria dignità, insubordinata e coraggiosa. Sono in pochi a conoscere Maria Occhipinti, attivista e scrittrice siciliana alla quale l’associazione anarco – spirituale Sakalash dedica un evento speciale, che si terrà venerdì 17 novembre a Palermo, presso i Cantieri Culturali della Zisa, in via Paolo Gili 4.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della settimana di riflessione che precede il 25 novembre, “Giornata Mondiale per l’eliminazione della violenza contro le donne” e prevede un programma articolato tra proiezioni, dibattiti, degustazioni e momenti dedicati alla musica e alla danza.

«Abbiamo voluto organizzare un evento dedicato alla figura di Maria Occhipinti – spiega in documento indirizzato alla redazione Raja Lo Verde, presidente dello Spazio Anarchico Sakalash – per portare alla conoscenza della collettività le gesta di una rivoluzionaria capace, al contempo, di ricoprire trasversalmente i ruoli di madre, moglie e lavoratrice».

«Una donna – spiega ancora il presidente nel documento sottoscritto a seguito di una riunione, che vede ed esprime la visione integrale dell’associazione, specificando che la sua è solo una carica statutaria formale, necessaria in termini legali, poiché lo spirito che anima lo Spazio non prevede ruoli verticistici ma, al contrario, la massima condivisione, all’unanimità, di scelte e percorsi – nata negli anni ’20, emblema di militanza e libertà, una scrittrice e una sognatrice».

E, di certo, una donna lontana mille miglia dagli stereotipi, convinta sostenitrice della necessità di portare avanti ideali di giustizia sociale, azioni consapevoli e finalizzate al bene comune. Il tutto, in un periodo storico che vedeva la donna confinata negli unici ruoli di moglie e madre.

Raja Lo Verde

Raja Lo Verde

«Ci identifichiamo con lei – spiega Raja – e con la sua dimensione di straniera in patria, perseguitata e incompresa, che la portò a peregrinare tra Nord Italia, Svizzera, Francia, Inghilterra, Marocco, Stati Uniti, Hawaii e Messico».

Maria, che nel corso della sua vita per sopravvivere svolse un’infinità di lavori umili e faticosi – bambinaia, aiuto sarta, pellicciaia e persino saldatrice di corde – fu una delle animatrici del movimento ragusano “Non si parte!” , realtà che si opponeva agli arruolamenti forzati per combattere i repubblichini.

A Ragusa, il 4 gennaio del 1945, per consentire a un gruppo di concittadini di fuggire dai carabinieri, Maria fu protagonista di un gesto eroico, malgrado fosse al quinto mese di gravidanza: si stese sulla strada per bloccare un mezzo sul quale le giovani reclute erano trasportate, dando inizio a un’insurrezione dove trovarono la morte un ragazzo e un sagrestano per mano dell’esercito che sparò sulla folla.

Venne arrestata, insieme ad alcuni concittadini, e processata perché ritenuta colpevole di avere istigato alla sommossa, estesasi anche a Comiso, Modica e Vittoria: fu l’unica donna a subire una condanna e partorì in carcere.

L’evento che la ricorderà – in piena opposizione alle posizioni dei “potenti” durante il vertice G7 sul tema delle pari opportunità previsto a Taormina tra il 15 e il 16 novembre – vede la collaborazione con la “Casa Mediterranea delle Donne” , un progetto a cura del Coordinamento Antiviolenza 21 luglio, l’associazione “Il Tripudio dei Fiori – Villa Sperlinga” che, di concerto con la realtà anarchica Sakalash, promuove iniziative culturali, sociali e ricreative e l’Istituto “Antonio Gramsci” che, proprio all’interno dei Cantieri Culturali, ospiterà la proiezione del documentario intitolato “Con quella faccia da straniera – Il viaggio di Maria Occhipinti” del regista Luca Scivoletto: l’appuntamento è per venerdì 17 novembre alle 18:30.

Il programma della serata prevede inoltre, alle 19:30, una tavola rotonda con Anna Di Salvo, artista e insegnante, esponente del femminismo, ospite speciale dell’evento; alle 20:00 sarà aperto uno spazio ristoro a cura dell’associazione Villa Sperlinga e del gruppo Maasik , impegnato nella diffusione della cultura vegana, antispecista e dell’alimentazione non violenta.

La serata si concluderà con uno spettacolo di danza a cura della scuola “Iside” di Lilly e Valeria Di Francesco e con il concerto del gruppo di musica popolare “Matrioske”, previsti rispettivamente per le 21:00 e le 21:45.

Un’occasione imperdibile, quella del 17 novembre, per riflettere sull’unicità di una donna siciliana portatrice di valori universali, ripercorrendo e ricontestualizzandone il modo di sentire e agire, oggi più che mai attuale alla luce delle lotte per la rivendicazione dei diritti civili e sociali.