Torna come ogni anno l’attesissimo appuntamento con le Giornate Fai di Primavera, grazie alle quali, gli italiani hanno la possibilità di scoprire alcuni tesori, solitamente chiusi al pubblico. Aperture straordinarie che, anno dopo anno, si confermano sempre più meritevoli di attenzione da parte dei cittadini, i quali, per l’occasione avranno modo di scoprire chiese, palazzi, ville, borghi, castelli, musei, giardini, teatri e molti altri luoghi che ancora necessitano di aiuti e sostegni per sopravvivere. Le due giornate dedicate alla scoperta dei luoghi del Fai saranno sabato 25 e domenica 26 marzo, e ben 400 saranno le località italiane che aderiscono a questa 25° edizione, ed oltre 1000 i siti che apriranno, straordinariamente, le loro porte.

A Palermo, per l’edizione 2017 della manifestazione, si potranno visitare: la sede della Banca D’Italia in via Cavour, la Caserma della Finanza G. Cangialosi, anch’essa sita nella parte iniziale di via Cavour, la chiesa di Sant’ Eligio e la fabbrica d’argento di A. Amato, in via Argenteria vecchia. In via Argenteria nuova, invece, si potrà ammirare anche al suo interno la spagnola chiesa di Santa Eulalia dei Catalani, oggi sede dell’Instituto Cervantes di Palermo, ed ancora, la chiesa di San Giorgio dei Genovesi, in piazzetta San Giorgio di fronte al Castello a mare, con la sua storia che va dal 1575 ad oggi. A pochi passi da questo sito, ci si potrà spostare all’interno della prestigiosa sede del Conservatorio di Musica “V. Bellini” (via Squarcialupo) che sorge in un edificio che occupa l’area di un ex Conservatorio dei Fanciulli Dispersi (fondato nel 1618) e della chiesa dell’Annunziata del 1501. All’aria aperta, sarà invece possibile, conoscere la storia della piazzetta del Garraffello, alla Vucciria, il cui nome deriva dall’arabo “gharaf” e richiama una fonte di acqua purissima che, nella fattispecie, sgorgava da una fontana murale che, nel 1698, fu sostituita con una centrale, scolpita da Gioacchino Vitagliano su disegno di Paolo Amato. Per gli iscritti al Fai, vi è l’ulteriore possibilità di conoscere la magnificenza di Palazzo Pantelleria, comprese le antiche scuderie (Piazzetta Meli).

Palazzo Pantelleria

Palazzo Pantelleria

 

Spostandoci fuori porta, a Bagheria, sono diversi i luoghi aperti in questo speciale week end: la Certosa, la Chiesa Anime Sante, la Chiesa Madre, Palazzo Butera, e il teatro Branciforti.

A Carini, invece: la chiesa e il chiostro del Carmine, la chiesa e il chiostro del Rosario, la chiesa e il chiostro di San Vincenzo e, per gli iscritti al Fai, la chiesa e il chiostro di Santa Caterina.

A Ciminna sarà aperta: la Biblioteca comunale Francesco Brancato, la chiesa e il convento di San Francesco, la chiesa di S. M. Maddalena – la Matrice, e la Mostra Fotografica del Gattopardo.

Alla scoperta dello storico comune di Caccamo con il Castello e del comune di Partinico con: la chiesa del Sacro Cuore, la chiesa di Santa Maria degli Angeli, la chiesa di San Leonardo, la chiesa e convento del Carmine, il cortile della Decima, la fontana con otto cannoli, la fontana Valguarnera, chiesa Maria SS. Annunziata – chiesa Madre.

A Piana degli Albanesi, grazie al Fai, si potrà accedere alla: chiesa Maria SS. Odigitria, il Collegio di Maria, il museo civico Barbato, e la chiesa di San Giorgio Megalomartire.

A Corleone, apriranno le porte: il Palazzo Comunale, il museo civico “Pippo Rizzo”, il tesoro della Chiesa Madre, ed il Museo Etnografico del Corleonese.

Anche per il 2017, la Pro Loco del comune madonita di Castelbuono collaborerà  alla realizzazione del FAI di primavera, al fine di incentivare un turismo che segua un percorso storico-monumentale di notevole pregio. I siti visitabili saranno: il Castello dei Ventimiglia e il Museo Civico, la chiesa dell’Itria, la chiesa di San Francesco e chiostro e mausoleo dei Ventimiglia, la Matrice Vecchia, il museo naturalistico “Francesco Minà Palumbo”, e la Torre dell’Orologio.

Torre dell'Orologio

Torre dell’Orologio

Quest’ultima, si trova in piazza Margherita ed è un monumento del XIX secolo, la visita permetterà di conoscere le modalità di funzionamento della prima macchina per la misurazione meccanica del tempo a Castelbuono, costruita nel 1885 dall’Officina Sommaruga di Milano, ditta premiata con la medaglia di bronzo nell’Esposizione mondiale di Parigi del 1783.

Gli ingressi sono gratuiti con donazione facoltativa di un contributo per la cura e la salvaguardia dei beni. Ad accogliere i visitatori, gli speciali “Apprendisti ciceroni” che in tutta Italia saranno circa 40.000 tra studenti delle scuole medie e superiori che aderiscono alle iniziative del Fai.