Cefalù è stata prescelta, già a partire dagli anni ’50 del secolo scorso, come set cinematografico di film e documentari: si ricordino “Vacanze d’amore” di Jean-Paul Le Chanois, “Comizi d’amore” di Pier Paolo Pasolini, “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore, “Mario e il mago” di Klaus Maria Brandauer, “Il regista di matrimoni” di Marco Bellocchio e molti altri ancora. Ma il film che l’ha imposta per la prima volta all’attenzione dei cinefili e del grande pubblico è stato, senza dubbio, “A Ciascuno il suo” di Elio Petri, una pellicola del 1967 liberamente tratta dall’omonimo romanzo sciasciano.

L’amministrazione comunale di Cefalù, proprio in occasione del cinquantenario dell’uscita nelle sale cinematografiche del film promuove un ciclo di iniziative volte alla sollecitazione di una matura riflessione su determinati temi e problematiche, ma che possa essere anche veicolo di promozione che orienti e qualifichi  sempre più in senso culturale l’offerta turistica del Comune. A tale scopo è stato organizzato un ciclo di attività e manifestazioni, che si svolgeranno tra la fine del 2017 e lungo il 2018, che faccia dell’avvenimento un momento di riconsiderazione dei numerosi messaggi che prima il volume di Sciascia e poi il film di Petri hanno offerto cinquanta anni fa e continuano ad offrire ancora oggi.

Al via dunque il 3 dicembre, alle 17,30, nella suggestiva cornice del Teatro Comunale “S. Cicero”, dove non solo verrà presentato il programma di attività, curate da Giovanni Biondo e Giuseppe Saja e organizzate dal Comune di Cefalù- Assessorato alle Politiche Culturali- in sinergia con altre prestigiose istituzioni culturali, ma si tenterà una prima riflessione critica sul rapporto tra il romanzo e il film.

L’analisi della complessità del fenomeno mafioso e di ogni forma di malaffare, suggerita dal romanzo e avvalorata a distanza di un anno con originalità dal film, sarà successivamente ribadita  attraverso convegni, mostre, incontri con le scuole, attività di lettura collettiva, coinvolgimento dei tanti stranieri che visitano la nostra cittadina. Queste proposte non solo tenderanno a valorizzare la specificità dei diversi linguaggi della comunicazione ‘artistica’ (testo scritto, immagini, pittura, grafica, musica); ma cercheranno di suggerire alle diverse fasce di fruitori l’alta valenza formativa, estetica,  civica e civile dei capolavori narrativi e filmici, che sono tali proprio per la loro intrinseca capacità di veicolare messaggi plurimi e per la loro esplicita natura di collettori e diffusori di riflessioni, dibattiti, consapevolezze artistico-culturali.

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