Si è tenuto al Mibact, presso l’Ufficio Patrimonio Unesco, il primo incontro formale di Europassione per l’Italia con gli uffici ministeriali che verificano le pratiche relative ai percorsi di candidatura del patrimonio culturale italiano. All’incontro, al quale hanno preso parte la dott.ssa Stefania Baldinotti incaricata per la Convenzione Unesco 2003 sul patrimonio culturale immateriale, la dott.ssa Patrizia Nardi focal point Unesco e responsabile tecnico-scientifico dell’elemento “Settimana Santa”. La rete delle performing art in Italia e in Europa” e il dott. Flavio Sialino, presidente dell’associazione proponente, si è preso atto della conclusione della fase relativa alla catalogazione, che ha visto una massiccia partecipazione delle comunità coinvolte nelle secolari manifestazioni e nelle attività di salvaguardia, promozione e valorizzazione messe in atto negli ultimi trent’anni anche in sinergia con sodalizi europei nel contesto di relazioni che hanno sostenuto e sostengono, in varie forme, il percorso di salvaguardia individuato.

Dal 2012 il programma dell’associazione si è aperto ad un progetto di valorizzazione internazionale  che si basa sull’attività svolta in Italia e in Europa dalle comunità  sul tema della salvaguardia  delle Passioni di Cristo, per proporre le stesse attraverso una candidatura multinazionale al “Registro delle Buone pratiche di salvaguardia” istituito con l’art.18  dalla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del Patrimonio culturale immateriale del 2003.  Il riconoscimento e la promozione delle “Buone pratiche” costituisce per il Comitato intergovernativo UNESCO che opera per il Patrimonio immateriale un grande successo metodologico della Convenzione del 2003, perché sintetizza un avvenuto processo di salvaguardia e un’efficacissima linea di lavoro da parte delle comunità proponenti, meritevole del riconoscimento internazionale come strumento di preservazione della diversità culturale. Ad oggi, i programmi e i progetti  di buone pratiche riconosciuti dall’UNESCO sono solo 10, con una sola candidatura multinazionale che ha coinvolto Bolivia, Cile e Perù.

I sodalizi italiani, su indirizzo di Patrizia Nardi, si sono incontrati più volte in questi anni per sostenere il progetto UNESCO: a Roma, per definire insieme all’antropologa catalogatrice Luisa Vietri le linee guida della catalogazione; ma anche a Palermo, dove si sono riuniti i sodalizi del Sud Italia (fra cui l’Associazione “Il Cammino” di Trabia),  ad Assisi dove si sono incontri i sodalizi del Centro e in Piemonte per i sodalizi del Nord, allo scopo di condividere consapevolmente il percorso di valorizzazione nazionale ed internazionale individuato nella prospettiva UNESCO e creare una piattaforma di relazione con le università, le soprintendenze, le Ong Unesco.

«La partecipazione attiva, bottom up, delle comunità al progetto culturale individuato dall’associazione italiana –ha dichiarato la Nardi– potrebbe diventare un’importante prospettiva di valorizzazione di una realtà certamente conosciuta nel mondo che credo, però,  non sia ancora riuscita a comunicare un aspetto molto importante della bellezza del suo essere, che richiama secoli di dialogo, di apertura, di capacità di accoglienza; di condivisione di pratiche artigiane, che sono arrivate a noi intatte, nella loro essenzialità; di visione strategica circa la necessità originaria di una narrazione comprensibile a spazi di comunità diversamente colta. Un percorso di grande consapevolezza, che le comunità della rete stanno portando avanti con molta serietà e che ci auguriamo porti a risultati concreti, per la storia specifica di questo contesto e per il patrimonio culturale italiano tutto».

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Alla fine degli anni ’90 del secolo scorso la Sacra Rappresentazione – Via Crucis Vivente di Trabia – veniva organizzata dalla Confraternita di Maria SS. Addolorata e Santo Sepolcro. Nei primi anni del 2000 si costituiva un Comitato Spontaneo per l’organizzazione della stessa e solamente il 21 gennaio 2013 veniva creata l’Associazione Storico-Culturale “Il Cammino”. La “Via Crucis Vivente” è una manifestazione tra le più suggestive e commoventi della tradizione trabiese. Nasce nel 1998 dall’iniziativa di un gruppo di giovani del luogo che con pochi mezzi e tanto entusiasmo realizzarono i costumi, scenografie e diedero vita alla prima edizione come da antica tradizione religiosa e coinvolge più di 80 persone tra attori e organizzatori. Per 2 giorni il paese diventa un enorme palcoscenico, i luoghi più caratteristici diventano spazi per la drammatizzazione della Passione di Gesù.
Giunta ormai alla Tredicesima Edizione come ogni anno, si svolge la Domenica delle Palme, e nell’edizione 2017 sarà svolta anche il Sabato, quindi 8 e 9 aprile. La Manifestazione parte dal sagrato della Chiesa di Maria SS. Delle Grazie dove, sabato 8 aprile, sarà messo in scena l’Ultima Cena, il Tradimento di Giuda, l’Arresto e il Processo Giudaico. Domenica 9 aprile, si parte della Chiesa di Maria SS. Delle Grazie dove avrà luogo il Processo Romano. Lungo il Corso “Giuseppe La Masa” si inscenerà la Via Dolorosa e il corteo finirà in Piazza Giuseppe Lanza dove avverrà la Crocifissione.