Sabato 12 agosto si terrà la celebrazione dei 110 anni della cappella del Dormicio di Maria, sita in via Ospedale Civico. La cerimonia, curata dalla custode dell’edicola votiva Tiziana Di Maio,  sarà officiata dal parroco padre Lino Patronaggio, alle ore 18,30. Tiziana Di Maio custodisce anche un’antica indulgenza datata 16 giugno 1907 (vedi foto sopra in galleria).

La signora Maria Speciale, devota alla Madonna Assunta, ogni anno, per tale ricorrenza era solita realizzare una cappelletta effimera, con materiali poveri, come le tavole, ed altri materiali di poca durata, che colorati ed abbelliti con carte da parati e stoffe, rendevano la cappella veramente originale e bella.
Passati i giorni della festa tutto veniva rimosso e la festa restava solo un bel ricordo ed un impegno per l’anno successivo.
La signora Speciale, decise di costruire una solida cappella in muratura dedicandola alla Madonna Assunta., ma poiché da sola non poteva coprire le spese della fabbricazione, coinvolse tutto il quartiere, raccogliendo elemosine un pò dappertutto.
Il signor De Lisi, proprietario di una casa li vicino mise a disposizione il suo muro, e con somme raccolte dai devoti residenti in America, nel 1907 si costruì l’attuale cappella. Il signor Pietro Vazzana, di professione muratore, fu incaricato di costruire la cappella (ci è stato detto che fino a poco tempo fa esisteva ancora presso i parenti del detto Vazzana il progettino originale della cappella), all’interno della quale fu posta l’immagine in gesso della Madonna Assunta.
Sulla parete sinistra della casa fu posta un’epigrafe in marmo a perenne ricordo delle offerte raccolte in America.
La cura della cappella passò nel tempo dalla signora Rosa Gatto, nipote del sig. Speciale, alla famiglia Messineo e da questa passò alla famiglia di Padre Peppino Battaglia e per finire 70 anni fa alla signora Morello Maria e alle figlie Agostina e Maria.
Ogni anno, in occasione della festa dell’Assunta, la cappella veniva illuminata da lampioni a cera protetti da bocce di vetro, situati nel cancello esterno e veniva abbellita da preziose tovaglie ricamate a mano.

Nel 1975 fu restaurata la facciata della casa e qualche maldestro muratore ha divelto la piccola epigrafe in marmo già descritta sopra, gettandola tra il materiale di risulta del cantiere. Grazie al’interessamento del sig. Domenico Calderone , marito della signora Maria Morello, la lapide è stata ritrovata , e ricomposta e ripulita è stata collocata nella sua originaria posizione. Nel 1990, il pittore Agostino Vazzana Balsamo, ha restaurato nei colori il manto e la veste dell’Assunta.
Nel 1993, per interessamento del sig. Domenico Calderone è stato ridipinto parte dell’intonaco della facciata ormai consunto dagli agenti atmosferici. Questa operazione costata circa novecento mila lire è stata eseguita dai fratelli Tarantino con somme raccolte da tutto il vicinato.
Oggi sia l’edicola che l’immagine si trovano in Buono stato di conservazione. È la sua attuale custode è la signora Di Majo Tiziana, nipote dei Morello, che si occupa della cappella da 10 anni, tra cui 5 anni fa ha riportato alla luce l’antico stucco della facciata originale,  due anni fa ha restaurato l’antica statua. Tre anni fa poco prima della morte della signora Morello Agostina, la nipote nonchè custode attuale della cappella, ritrovò un’antica Santina in cui il Cardinale Alessandro Lualdi il 16 giugno 1907 concesse l’indulgenza a questa cappella.