Uno scenario sismico simulato verosimilmente, sulla scia di quello che ha colpito la Sicilia occidentale il 6 settembre 2002. Grande successo per l’esercitazione proposta lo scorso 2 e 3 dicembre dalla Protezione Civile a Geraci Siculo, dove si è tenuto l’evento  “Istituzioni e cittadini insieme contro i rischi”. Particolare attenzione durante le due giornate è stata dedicata alle procedure di salvaguardia per la popolazione e all’uso dei social media nella gestione delle situazioni connesse agli effetti domino di un ipotetico sisma di VIII grado della scala Mercalli.

Lo scenario ipotizzato, di magnitudo Ml 5.6 della scala Richter con epicentro nel Mar Tirreno Meridionale a una profondità di 10 km e a una distanza di 50 km dal capoluogo siciliano, ha confermato di essere particolarmente rilevante non solo per il Comune di Geraci Siculo, ma anche per tutte le località delle Madonie per la particolarità del territorio che ha numerose aree esposte al rischio sismico. Presenti all’iniziativa, effettuata con il “Metodo Augustus” gli ufficiali e aggregati dell’UNUCI – sezione di Palermo. L’attività, in assoluto la prima di questo tipo svoltasi nel comune madonita, ha consentito di verificare i punti deboli della gestione del Centro operativo comunale e di verificare il Piano comunale di Protezione Civile, al fine di correggerli e trasformarli in punti di forza.

La ricognizione del territorio con individuazione eventuali criticità sanitarie e/o ambientali; la verifica di idoneità delle aree di protezione civile; il posizionamento e attività del Posto Medico Avanzato (PMA); la formazione per la verifica di agibilità di edifici pubblici strategici comunali; l’individuazione dei cancelli di protezione civile in caso di sisma; l’individuazione di possibili movimenti franosi già noti; le strategie di evacuazione di strutture pubbliche e scolastiche; strategie per una giusta assistenza alla popolazione; metodi di presidio della viabilità e dei centri abitati per azioni poco sociali; individuazione delle criticità dei servizi essenziali in caso di calamità naturale; azioni utili per la tutela del patrimonio artistico/monumentale: questi i temi principali presi in esame durante l’esercitazione.

«I cittadini hanno dimostrato di avere fierezza di essere madoniti – ha affermato soddisfatto il sindaco Bartolo Vienna -, ma anche di collaborare con rispettabilità alle azioni per la salvaguardia dei propri beni. Hanno manifestato con entusiasmo che l’esercitazione ha raggiunto gli obiettivi proposti dall’amministrazione e che migliorerà l’elaborazione delle strategie di prevenzione e l’informazione alla comunità sui metodi comportamentale di adottare per ogni tipo di rischio incombente sul territorio Geracese.»

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