L’aquila reale salvata lo scorso 13 settembre dal pastore di Alimena, Liborio Zangara, è in fase di ripresa. Ne da notizia lo zoologo madonita Antonio Spinnato che si è recato presso il Centro di recupero di fauna selvatica di bosco Ficuzza (Corleone), diretto da Giovanni Giardina.
L’aquilotto, una femmina che, secondo Spinnato, potrebbe provenire da uno dei siti di nidificazione del Parco delle Madonie «ha iniziato a mangiare autonomamente» ci racconta con entusiasmo l’esperto.
«È un buon segno, Si sta riprendendo – continua lo zoologo – grazie alle amorevoli cure di Giovanni Giardina, e della moglie Anna Maria, per la grande competenza ed amore che dedicano agli animali selvatici feriti».

L’esemplare di aquila reale nei prossimi giorni verrà operata per ricomporre la grave frattura multipla scomposta che si è procurata all’ala.
Giovanni GiardinaAl momento l’animale è sotto copertura antibiotica, per limitare l’infezione presente. Recuperata dall’infezione si procederà entro l’inizio della prossima settimana», ha rassicurato Giardina (nella foto).

Toccherà alla dottoressa Giulia Caracappa, responsabile sanitaria del centro, assistita dal professore Antonio Crovace,  dell’università  di Bari, operare la futura “cacciatrice”.

«La prestazione di Crovace sarà a titolo gratuito, non abbiamo parole per ringraziarlo», dichiara il responsabile del centro di recupero.

Per l’intervento l’esemplare verrà trasferito  presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Palermo, con il quale il CRRFS di Ficuzza è in convenzione, insieme all’ex Azienda Foreste.

 

 

Leggi anche:

 

Aquila reale salvata da un pastore di Alimena. Ricoverata presso il centro Lipu di Ficuzza – LE FOTO