6 dicembre – Si ricorda oggi la memoria liturgica di San Nicola di Bari. Fu vescovo greco di Myra (oggi Demre), una provincia dell’Impero bizantino in Licia, nell’attuale Turchia. È noto anche al di fuori del mondo cristiano perché la sua figura ha dato origine al mito di Santa Claus (o Klaus), conosciuto in Italia come Babbo Natale. Le sue reliquie sono conservate a Bari, Venezia, Rimini, Saint-Nicolas-de-Port (Francia), Bucarest, Volos (Grecia) e Cernomorets (Bulgaria).

6 dicembre 2007 – All’una di notte, alla linea 5 delle acciaierie ThyssenKrupp si scatena un drammatico incendio che investe in pieno gli otto operai in servizio in quelle ore. All’origine del disastro, la fuoriuscita di olio bollente, utilizzato per raffreddare i laminati. Inutili i tentativi di circoscrivere le prime fiamme con gli estintori. Al contrario, il getto d’acqua a contatto con l’idrogeno liquido e l’olio provoca una spaventosa fiammata che trasforma in torce umane alcuni operai.

6 dicembre 1969 – Nasce a Firenze Irene Grandi. Dopo una lunga gavetta a 25 anni è tra le “Nuove Proposte” di Sanremo 1994 con Fuori, incluso nell’album d’esordio “Irene Grandi”. Il successo arriva l’anno dopo con In vacanza da una vita, trascinato dai brani “Bum Bum”, “In vacanza da una vita” e “Dolcissimo amore”. Gli anni Duemila la vedono trionfare sia sul palco dell’Ariston (seconda nel 2000 con La tua ragazza sempre), sia al Festivalbar, dove arriva spesso sul podio con hit vincenti, come Lasciala andare (seconda nel 2005) e Bruci la città (terza nel 2007). Con 5 milioni di dischi venduti e prima donna ad interpretare un intero album natalizio in Italia, Irene Grandi vanta numerose collaborazioni con star italiane, del calibro di Vasco Rossi, Jovanotti, Pino Daniele. È autrice di Diario di una cattiva ragazza, la sua autobiografia ufficiale, pubblicata nel 2008.

6 dicembre 1768 – viene pubblicata la prima edizione dell’Enciclopedia Britannica. Considerata per oltre due secoli la fonte più autorevole del sapere universale, l’opera vide la luce in pieno “Secolo dei Lumi”, a opera di un libraio, Colin Macfarquhar, e di un incisore, Andrew Bell, due scozzesi celati dietro lo pseudonimo “Society of Gentlemen”. Apparsa con il sottotitolo di “Dizionario delle arti e delle scienze, compilato secondo un nuovo piano”, venne divisa in cento parti e tre volumi. Quando venne completata la pubblicazione nel 1771, contava 2.391 pagine e 160 illustrazioni. Di quell’edizione furono vendute circa 3.000 copie. Un successo che si consolidò nei decenni a seguire, grazie ai contenuti curati con dovizia di particolari da esperti di ogni disciplina. Messa in crisi dalle nuove enciclopedie online, dalla fine degli anni Novanta venne riprodotta in versione digitale e sul web.