4 dicembre – Si ricorda oggi la seconda domenica di Avvento. L’avvento, in molti riti cristiani, è il tempo liturgico che precede il Natale ed è preparatorio allo stesso: nei riti cristiani occidentali segna l’inizio del nuovo anno liturgico. La parola avvento deriva dal latino “adventus e significa “venuta” anche se, nell’accezione più diffusa, viene indicato come “attesa”.

4 dicembre 1975 – A New York muore, la filosofa e storica tedesca, Hannah Arendt. Nata da una famiglia ebraica, la Arendt è studentessa di filosofia presso Martin Heidegger, all’Università di Marburg. Ha una relazione sentimentale segreta con quest’ultimo, scoprendo solo piuttosto tardi le simpatie naziste del filosofo, da cui si dissocia. Dopo aver chiuso questa relazione, la Arendt si laurea con una tesi sul concetto di amore in sant’Agostino, pubblicata nel 1929. L’avvento del nazismo preclude alla Arendt, viste le sue origini, la possibilità di una carriera accademica. Lascia la Germania e si trasferisce prima in Francia e poi negli Stati Uniti, dove risiederà fino alla morte, avvenuta nel 1975. Tra le sue opere, “Le origini del totalitarismo” ed “ Ebraismo e modernità”.

4 dicembre 1949 – Nasce a Los Angeles, in California, Jeffrey Leon Bridges. Figlio d’arte, cresciuto a cinema e musica. Inizia a vent’anni una quarantennale carriera sul grande schermo: nemmeno il tempo di debuttare, con “L’ultimo spettacolo”, che il suo nome compare già nelle nomination all’Oscar come “miglior attore non protagonista”; ci arriva altre cinque volte e nel 2010 fa centro con Crazy Heart, portandosi a casa l’ambita statuetta di “miglior attore protagonista” (oltre a un Golden Globe). Il drammatico è il genere che gli è più congeniale, in cui regala interpretazioni memorabili, dal kolossal King Kong a “Il grinta”, passando per “La leggenda del re pescatore”. Popolari anche i ruoli in commedie cult, su tutte Il grande Lebowski dei fratelli Coen.

4 dicembre 1980 – Si sciolgono i Led Zeppelin, una pietra miliare della storia del rock e una band tra le più innovative. Si chiude la parabola musicale del gruppo, capace di far convivere generi distanti come heavy, blues e folk. Non ci sono più i presupposti perper Jimmy Page, Robert Plant e John Paul Jones di andare avanti dopo la tragica morte del batterista John Bonham. Restano negli annali della musica dodici anni di carriera, con otto album (il nono, “Coda”, verrà pubblicato dopo lo scioglimento) premiati da 10 dischi d’oro, 90 di platino e quattro “diamante” (unico gruppo assieme a Beatles e Garth Brooks). Nella memoria collettiva restano le sonorità graffianti di brani immortali quali “Black Dog” e “Whole Lotta Love”, accanto a melodie struggenti come la mitica Stairway To Heaven.