Noi siciliani, si sa, non brilliamo certo per puntualità; ed i nostri tempi sono decisamente diversi da quelli frenetici degli “industriosi” nordici. Noi quando dobbiamo fissare un appuntamento lo facciamo sempre per approssimazione. Ci vediamo verso le undici; mai sentirete un siciliano dire: “Ci vediamo alle undici”; troppo impegnativo.

Ecco quindi che chi ritarda per abitudine, arrivando sempre ultimo agli appuntamenti, soprattutto nel palermitano è definito come “a vara i sannuminicu”. Perché?

Questo antico detto fa in effetti riferimento ad un evento religioso ed in particolare alla  processione di Santa Rosalia. Durante il festino della santuzza infatti, proprio in occasione della processione, a Palermo sfilavano anticamente diversi fercoli con le immagini di tanti santi; tra questi, secondo un ordine rigorosamente prestabilito, quella che arrivava sempre per ultima era la vara di San Domenico.

Ecco quindi che con il trascorrere del tempo il popolo non esitò ad associare tale fatto a quelle persone che agli appuntamenti giungono sempre in ritardo o comunque sempre per ultimi.
Se siete quindi fra questi, potrebbe capitarvi di essere definiti proprio “a vara i Sannuminicu”; traetene quindi le dovute conclusioni.